Gonçalo Ramos, attaccante e numero 9 rossonero, è stato il protagonista dell’ultima puntata di “Soltinhos pelo Mundo”, programma del Canal 11. Nel corso dell’intervista, l’ex Benfica ha affrontato diversi temi legati al suo presente e al suo futuro: dal rapporto con la nazionale alle idee di Jorge Jesus, fino a un possibile ritorno in Portogallo e alla possibilità di vestire nuovamente la maglia delle Aquile. Ecco le dichiarazioni più significative del centravanti.
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“Volevo lasciare il PSG, a gennaio è sempre più complicato partire. Non era l’opzione migliore, anche se volevo andarmene a gennaio. Ora riesco a capirlo. Ero arrivato a un punto in cui volevo soltanto andare via. Il club disse subito di no, perché per lasciarmi partire avrebbe dovuto acquistare qualcuno. Ma Luís Campos mi garantì che mi avrebbe lasciato andare in estate. Con il Mondiale alle porte, parlando con Jorge (Mendes), è nato l’interesse del Milan. Il mister Amorim è venuto qui e mi ha chiamato. Anche questo è molto importante.”
“Mi è costato lasciare il PSG, perché il gruppo era fantastico. C’erano i tre portoghesi con cui trascorrevo tutta la mia vita. Viaggi, allenamenti, partite, nazionale… Sapevano che volevo andarmene e, scherzando, mi dicevano di restare almeno per la ‘resenha’. Abbiamo vissuto tanti momenti troppo belli per essere trovati facilmente in questa vita che facciamo.”
“Negli ultimi tre anni al PSG non mi è mai capitato, credo, di giocare quattro o cinque partite consecutive da titolare. A volte era frustrante e mi arrabbiavo. Mi è capitato di segnare in quattro o cinque partite consecutive senza essere titolare nemmeno una volta. E per me non aveva senso. Ne parlavo con la mia famiglia. Sapevo però che, se avessi mostrato il mio disappunto, sarebbe stato un problema per me. Se rispondo con i fatti, continuando a lavorare, nessuno potrà mai mettere in discussione la mia professionalità o dire che ho mostrato malumore. Ero frustrato, ovviamente. Ma si tratta di trasformare quella frustrazione in qualcosa di positivo.”
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