Non segna e fa discutere, segna e fa discutere. Insomma, a prescindere da cosa faccia in campo, i riflettori sono sempre puntati su Rafael Leao.
Prima il gol – inutile – nel derby della discordia, poi il famoso ‘tacco‘ (già passato alla storia) contro il Newcastle, infine la rete – questa volta decisiva – contro il Verona. In sette giorni il numero dieci del Milan, che domenica ha anche indossato per la prima volta la fascia da capitano, ha fatto e disfatto. O meglio, disfatto e fatto.
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Tre gol nelle ultime tre partite di campionato non sono però bastati a tirarlo fuori dalla tempesta mediatica, tra paragoni con Balotelli e…con Martial e Nzola.
Anzi, “Nzola l’hanno scorso ha fatto più gol di lui“. Parola di Antonio Cassano che, intervenuto nel consueto appuntamento alla Bobo TV, ha rimarcato ancora una volta la sua scarsa simpatia per il portoghese:
“Leao non è né carne né pesce, mi ricorda Martial. L’anno scorso Nzola ha fatto più gol di lui. In Champions servono i giocatori di personalità che spaccano le partite ma lui non lo è”.
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