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Due mesi fa sembrava già lontano dal Milan, ora fa la differenza in rossonero

“Ho mai pensato di lasciare il Milan? No. Sono uno a cui piace fare le cose per bene. E lasciare il Milan così, senza essere in Champions, dopo il finale di stagione che abbiamo fatto non mi piaceva. Ho saputo del nuovo mister, ci siamo parlati poco durante il Mondiale ma mi ha subito mandato un messaggio per dirmi che ero importante per il progetto”. Possono sembrare parole banali, ma ieri ai microfoni di Dazn Adrien Rabiot ha voluto commentare così questi ultimi mesi successivi alla delusione sportiva della mancata qualificazione in Champions League della passata stagione.

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Il precedente

Subito dopo il ko con il Cagliari in molti davano Adrien lontano da Milano, probabilmente anche per via del suo ottimo rapporto con Massimiliano Allegri. Ma il francese ha voluto comunque sposare la causa rossonera. E attenzione, perché nel 3-4-2-1 di Amorim, il nazionale francese potrebbe essere una pedina fondamentale. Già in passato, due anni fa con il Marsiglia allenato da Roberto De Zerbi, Rabiot ha giocato in questa posizione rivelandosi determinante sia nei 90′ per dare qualità e fisicità alla squadra, ma soprattutto mettendo a segno tanti gol e assist che hanno portato il club al secondo posto, dietro solamente al PSG.

In 31 presenze con il Marsiglia aveva collezionato 10 gol e sei assist, esplodendo nella seconda metà della stagione, quella interamente giocata da trequartista, con sette gol e quattro assist nelle 17 partite del girone di ritorno. Con il Milan la sensazione è che Adrien possa essere ugualmente decisivo. Ieri in mezz’ora ha messo a segno un gol e un assist, mostrando ancora una volta quanto possa fare la differenza nell’area di rigore avversaria.

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