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Cassano durissimo contro Leao: “Non è un campione”

cassano allegri

Come di consueto, Antonio Cassano è intervenuto alla “BoboTV” e, fra i vari argomenti toccati, ha commentato duramente la prestazione del Milan contro la Salernitana. L’ex attaccante rossonero, infatti, non le ha mandate a dire e, senza peli sulla lingua, ha aspramente criticato la prestazione offerta dalla di squadra di Stefano Pioli e, soprattutto, l’atteggiamento di Rafael Leao.

Senza un portiere come Maignan il Milan avrebbe addirittura potuto perderla, basti rivedere l’intervento da difensore aggiunto su Dia e la capacità di chiudere lo specchio quando Kastanos poteva fare 0-1 a porta vuota. Pioli può dire quello che vuole, ma il primo tempo poteva chiudersi con gli ospiti in vantaggio e non avrebbero rubato nulla. È palese la differenza tra chi specula sul valore dei singoli e sulle palle lunghe che si portavano 20 anni fa e un avversario organizzato, con idee e che poteva fare gol in ogni ripartenza“.

Cassano su Leao

 Cassano ha poi aggiunto: “Purtroppo io continuo a dirlo, in queste partite la differenza la fanno giocatori come Kakà, Rui Costa, Shevchenko, Crespo. Leao in Italia ha fatto quattro mesi e sta facendo fatica, in Italia: immaginate in Coppa dei Campioni, non te la fanno mai prendere perché lì sono degli animali come te. Qualitativamente lui deve giocare solo largo a sinistra, dove deve riuscire a vedere il giocatore e giocare uno contro uno e se la butta avanti. Se tu però incontri un giocatore di grande fisicità e corsa, lui fa fatica: non ha la qualità immensa o l’idea del campione per poter fare l’uno due, per poter giocare spalle alla porta, giocare tra le linee, imbucarti. In queste partite qua fa una grande fatica“.

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E ha rincarato la dose dicendo: “In Italia su tre anni e mezzo ha fatto quattro mesi buoni. Rinnovo? O lui ha trovato una squadra e pensa di prendere 10/15 milioni, perchè 7 milioni da rifiutare sono una follia per un giocatore come lui. Per me è un giocatore che gli manca uno per far trentuno e sarò così in eterno: non ha la stoffa del campione. Lui è un Martial due, sembra di essere bello e forte, ma fa panchina dove va. Se Leao va in una squadra forte, guadagnerà di più ma giocherà molto poco e non farà la differenza”.

Anche Lele Adani ha voluto esprimere il suo parere e ha dato ragione al collega dichiarando: “Io adesso vedo che i compagni, qualsiasi cosa fa, hanno un’espressione come per dire ‘ma cosa fa, scaricala prima’, per me ora è palese che quel comportamento calcistico è difficile da supporta e sopportare“.

Su De Ketelaere

Infine, Antonio Cassano ha parlato anche della situazione difficile vissuta da Charles  De Ketelaere in questo momento: “Credo in lui e continuo ad aspettarlo, ma deve tirare fuori le p***e. Mi ricorda un certo Ricky Alvarez, con il quale ho giocato insieme all’Inter. Dal lunedì al sabato era una cosa stratosferica, impressionante… ma quando metteva piede a San Siro poi si nascondeva”.

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