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Cassano: “Theo e Leao? No, il leader del Milan è un altro…”

Cassano Viva el Futbol

Antonio Cassano ha parlato del Milan e di Fonseca a poche ore dalla sfida di Champions contro il Bayern Leverkusen. Dopo la sconfitta contro il Liverpool, i rossoneri affronteranno le “Aspirine”, reduci dalla vittoria della scorsa Bundesliga e dalla sconfitta in finale di Europa League contro l’Atalanta. Stasera alla BayArena non sarà facile per gli uomini di Fonseca, in cerca dei primi tre punti. In campionato il Milan arriva da tre vittorie consecutive, tre prestazioni solide che hanno visto i rossoneri registrare un solo gol subito. Il club di Via Aldo Rossi si è così riavvicinato alla testa della classifica, ora distante solo due punti. È presto per affermare che Fonseca abbia risolto tutti i problemi manifestati dal diavolo delle prime giornate, ma certamente è tornato l’entusiasmo in Casa Milan. Queste le parole di Antonio Cassano ai microfoni della trasmissione “Viva El Fútbol Official”:

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Su Milan – Lecce: “Fino al quarantesimo minuto il Milan non mi è piaciuto. Molto meglio il Lecce, i rossoneri non riuscivano ad arrivare in porta. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo hanno cambiato la partita. La punizione da cui il Milan ha sbloccato la gara era inesistente. Dopo il gol di Morata la partita è finita. Ma fino a quel momento il Milan non mi era piaciuto, per quanto non avesse rischiato niente”.

Su Fonseca: “Fonseca è forte. Noi in Italia non siamo abituati a questa tipologia di allenatore e al loro approccio. Ha una visione molto europea del calcio, non è influenzato dalla tradizione italiana. Ha dimostrato fin da subito di avere gli attributi attraverso le sue dichiarazioni sull’obiettivo scudetto. Lo hanno messo in croce subito dopo la prima partita, sembrava che non dovesse superare il derby, invece è ancora qui grazie alle sue idee e al lavoro in allenamento”.

Su Morata: “Morata è il miglior acquisto di questa sessione estiva di mercato. Non solo del Milan, ma dell’intera Serie A. Morata è il giocatore più forte e più vincente dell’intera rosa. Il Milan ha solo un leader: Alvaro Morata. LA sua carriera parla per lui: Atletico Madrid, Real Madrid, Chelsea, Juventus e ora Milan. Ibra si è esposto per lui e ha avuto ragione”.

Su Gabbia: “Gabbia mi ricorda Albiol al Napoli, con le dovute proporzioni. È un ragazzo intelligente, sa quello che deve fare. Però la difesa non mi convince, né la fase difensiva, né per i singoli a disposizione di Fonseca”.

Queste le parole di Antonio Cassano.

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