INTERVISTE PRIMA PAGINA

Frecciatina al Milan? Chivu snobba le due sconfitte nei derby: le dichiarazioni

Cristian Chivu non sembra avere rimpianti per le due sconfitte nei derby contro il Milan. Intervenuto ai microfoni del podcast “Tutti in piazza” del Corriere dello Sport, su YouTube, l’allenatore dell’Inter ha fatto una panoramica della stagione appena terminata.

LE DICHIARAZIONI

Abbiamo vinto due trofei? Sono pochi, si poteva fare meglio! (ride, ndr). Ma no scherzo, è andata bene. Ho giocato per vincere e alleno per vincere, non è andata male, anzi” afferma Chivu nell’intervista condotta dal direttore del quotidiano Ivan Zazzaroni. Il tecnico romeno ha commentato così le difficoltà delll’avvio di stagione: “A tratti, all’interno delle partite, si intravedevano le cose nuove che volevamo portare poi però è arrivata qualche sconfitta di troppo  e rischiano di uscire fantasmi del passato. Non volevo rivoluzioni ma evoluzioni tattiche, volevo cose più pragmatiche ma senza abbassarci, non voglio che si speculi sul risultato. Comunque non è mai mancato sostegno da parte del club“.

LA FRECCIATINA AL MILAN E IL COMMENTO SUL CASO BASTONI-KALULU

Nessun rimpianto per l’ex difensore in merito alle due sconfitte in campionato contro Allegri: “Se ho rosicato per i derby persi? Zero. Li vivo come partite di calcio che ho perso, la cosa più importante è reagire e pensare a cosa fare nella prossima partita. Non ti puoi permettere di rosicare per un match perso, non hai tempo. Io so che la squadra e i tifosi erano arrabbiati dopo il Milan, lo ero anche io, ma non vado a sottolinearlo troppo, non voglio fare il figo: si deve voltare pagina. Faccio così anche quando si vince“.

LEGGI ANCHE – Milan, svolta allenatore? Colloqui decisivi nelle prossime ore!

In merito alle numerose polemiche che hanno seguito la sfida contro la Juventus, Chivu ha confermato la sua posizione sulle parole già espresse in difesa di Bastoni: “Avevo due scelte: o mantenere la mia posizione o difendere il mio giocatore. Ho dovuto difenderlo perché già pochi minuti dopo la partita erano uscite cose che vanno oltre il calcio. E io so perché: tutti si attendevano che l’Inter avrebbe perso visto che non avevamo vinto scontri diretti“.

Simulazione? Non è simulazione, non è colpa di Bastoni o dell’arbitro. È colpa del Var che non può intervenire, quello di Kalulu è un tocco leggero che non meritava ammonizione. Da fuori sembrava fallo netto, anche i giocatori della Juve si girano arrabbiati. Solo chi non ha giocato non capisce quanto intensamente si viva in un Inter-Juve, per questo mi ha dato fastidio quando ho visto ex calciatori condannare Bastoni. Nel calcio cose così capitano da anni, mai visto cose così: anche dopo quell’episodio sono successe cose del genere e non ho visto reazioni così forti” conclude l’allenatore dell’Inter.

SULLE ACCUSE DI ESSERE UN “FINTO PRETE”

Ho dovuto cambiare il linguaggio? Ho dovuto adattarmi alla realtà. Io ho una dignità e vedo il calcio fatto alla mia maniera, quello raccontato: questo è diverso da quello che ho visto. Non mi piacevano certi atteggiamenti e dichiarazioni degli allenatori quando ero giocatore: e quando ho iniziato ho detto che l’avrei fatto a modo mio. Ti dicono che sei un finto prete: io leggo qualcosa, non ho i social ma i familiari ce l’hanno e qualcosa me lo fanno vedere. Io non ho fatto il prete, ma non entro in polemica e non mi interessa: io ho un sacco di energie da spendere per gestire la mia squadra. Il resto non mi interessa: a voi interessa la negatività.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X