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Tutte le ragioni dietro ai problemi del Milan nella cessione dei giocatori

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Sicuramente quella del Milan non è stata l’estate più tranquilla e tradizionale sotto il punto di vista del mercato. Dopo un paio di settimane iniziali in cui i rossoneri hanno speso la bellezza di oltre 100 milioni di euro per l’arrivo di Gonçalo Ramos e Mario Gila, la dirigenza si è improvvisamente arrestata, facendo entrare il mercato della squadra in una vera e propria fase di stallo. Sono molti i tifosi che reputano che l’acquisto del portoghese e dello spagnolo non possano risolvere tutti i problemi del Milan e che fosse necessaria una rivoluzione molto più profonda.

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Le ragioni

La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto della situazione e ha provato ad analizzare le ragioni dietro allo stop del Milan. I rossoneri ad oggi contano 33 giocatori in rosa, un numero eccessivo anche per un club che durante la settimana disputerà le coppe europee. Una delle cause per cui il Milan non ha ceduto ancora nessuno è sicuramente Ruben Amorim, che ha voluto analizzare da zero la squadra senza pregiudizi e dando a tutti una chance, a quei giocatori che l’anno scorso sono scesi in campo molto raramente o che erano impegnati in prestito.

Il nuovo assetto dirigenziale del Milan inoltre ha sicuramente dato maggior importanza a persone come Almstadt o Gardiner che sono specialisti nello scouting e nel cercare giocatori da comprare, e non da venderli. Quindi la dirigenza del club potrebbe anche faticare concretamente nel portare a termine le trattative. Infine ci sono alcune situazioni particolari, come quella di Leao, in cui il Milan si augurava arrivassero offerte interessanti, ma così non è stato. Resta il fatto che ad oggi le uniche entrate economiche dal mercato sono arrivate dai riscatti di alcuni calciatori come Morata o Colombo, e che per rientrare della spesa effettuata per Ramos e Gila mancano ancora diverse decine di milioni.

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