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Come nasce la Supercoppa? L’idea del trofeo che riguarda Milano e San Siro

San Siro

Questa sera alle ore 20.00 italiane, il Milan di Massimiliano Allegri, scenderà in campo contro il Napoli di Antonio Conte, per la semifinale della Supercoppa Italiana, in programma in Arabia Saudita. I rossoneri, chiamati a difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione proprio contro l‘Inter di Simone Inzaghi, cercheranno anche in questa occasione di portare a Casa Milan un nuovo trofeo.

Domani, 19 dicembre, l’Inter affronterà il Bologna con calcio d’inizio fissato alle ore 20.00 italiane. La nascita di questa competizione affonda le sue radici in una delle cene del Cerchio Blu, un gruppo quasi goliardico di giornalisti accomunati dall’apprezzamento per lo spirito della Sampdoria.

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Dalle cene del Cerchio Blu al trofeo, la nascita della Supercoppa Italiana

L’idea della Supercoppa Italiana prese forma nel 1988 a Milano, all’interno di un ristorante in zona Porta Romana, il calabrese Dongiò, nel corso di una delle consuete cene del Cerchio Blu. Si trattava di un gruppo informale e conviviale di giornalisti, legati da una simpatia comune per la filosofia calcistica della Sampdoria, che si riunivano periodicamente con il presidente Paolo Mantovani, seduto a capo tavola.

A guidare e animare questi incontro era Francesco Rossi, figura storia del giornalismo sportivo e punto di riferimento assoluto del calciomercato. In quella serata di fine primavera, per il Corriere della Sera erano presenti Antonio Ferrari e Francesco Cevasco. Fu invece Enzo d’Orsi, giornalista del Corriere dello Sport e membro del Cerchio Blu, a lanciare lo spunto decisivo: prendendo ispirazione dalla Coppa Italia appena conquistata dalla Sampdoria contro il Torino, propose l’istituzione di una sorta di “Charity Shield” all’italiana.

Il riferimento era al tradizionale match inaugurale del calcio inglese tra la vincitrice del campionato e quella della FA Cup, noto oggi come Community Shield. Un modello già adattato in altri Paesi e che trovò immediatamente il favore di Mantovani. Al tavolo era presente anche Michele Tigani, responsabile dell’ufficio stampa della Lega, e nel giro di pochi giorno la proposta arrivò all’attenzione dell’organismo guidato da Luciano Nizzola, che ne sancì ufficialmente l’approvazione.

Dall’Italia al Medio Oriente: perché la Supercoppa Italiana è finita in Arabia?

In origine si valutò l’ipotesi di disputare la Supercoppa sempre a San Siro, seguendo il modello Charity Shield inglese, storicamente ospitato a Wembley, oppure in alternativa sul campo della squadra campione d’Italia. L’avvio non presentò particolari difficoltà, se non legate al calendario: la prima edizione venne infatti giocata nel giugno del 1989 a causa delle Olimpiadi di Seul. In quell’occasione il Milan di Arrigo Sacchi, fresco vincitore dello scudetto, superò la Sampdoria, così come accadde l’anno successivo con l’Inter di Giovanni Trapattoni.

Nel 1993 si registrò la prima vera deroga del criterio dello stadio della squadra campione d’Italia: Milan-Torino venne infatti disputata a Washington, con successo dei rossoneri. Da lì prese avvio una progressiva internazionalizzazione dell’evento. Dal 2009 si può parlare dell’inizio di un nuova era, con la Supercoppa assegnata di volta in volta al miglior offerente e le edizioni giocate in Italia divenute sempre più rare.

L’ultima delle 12 Supercoppe disputate a San Siro risale al 2021, quando l’Inter di Simone Inzaghi, appena insediato in panchina, ebbe la meglio sulla Juventus di Massimiliano Allegri. È probabile che quella rimanga l’ultima Supercoppa della storia ospitata nello stadio milanese.

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