Nel corso degli ultimi giorni di mercato di questa sessione invernale era arrivata una notizia clamorosa: il Como aveva avanzato un’offerta da 40 milioni di euro per Theo Hernandez. In molti, inizialmente, non ci hanno creduto, eppure, a confermare le voci di mercato ci ha pensato proprio il presidente del Como Mirwan Suwarso. Queste le sue parole a Sky Sport:
“Speriamo che gli investimenti fatti oggi possano durare per diversi anni. La prossima stagione non aspettatevi ciò che abbiamo fatto ora, perché se avremo lavorato bene non dovremo ripetere questo periodo frenetico per molte stagioni”.
Sull’acquisto più entusiasmante scherza: “Ho comprato Vinicius a FIFA 25, questo sì che è stato entusiasmante… Scherzi a parte, penso che ogni acquisto lo sia stato, ogni giocatore è stato portato qua con un obiettivo preciso. Non riesco a sceglierne uno, tutti sono venuti qui con una funzione per il nostro gioco”.
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Como su Theo e Rashford
E sui rumors su alcuni grandi giocatori come Theo Hernandez e Marcus Rashford: “Abbiamo fatto il massimo per dare al nostro allenatore i giocatori di cui aveva bisogno per il suo tipo di calcio. Abbiamo analizzato le nostre necessità e quando è stato possibile abbiamo cercato di intervenire. Ci abbiamo provato, ma siamo anche consapevoli di essere un club piccolo, quindi c’è gente che non ci prende ancora sul serio. Quando questi grandi nomi sentono parlare del Como, dicono: “No, io voglio giocare la Champions League o l’Euorpa”. Questo ha senso, capiamo bene cosa possiamo fare e cosa no. Noi sogniamo. Come essere umani, è questo che ci fa andare sempre avanti. Ogni giorno si guarda avanti verso qualcosa di più grande, si prova a fare qualcosa di meglio rispetto al giorno prima. Quindi sì, speriamo e crediamo che un giorno questo club possa essere competitivo. Tutti noi vogliamo che Nico Paz possa rimanere con noi… per sempre se possibile. Tutti vogliamo che Cesc resti qui per sempre, noi vogliamo restare qui per sempre. L’ambizione deve essere forte, poi le cose cambiano: questa è la vita. Dobbiamo essere bravi a gestire i problemi che sorgeranno. Io per esempio mi sono sposato tre volte, se tutto fosse andato bene lo avrei fatto solo una”.

