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COMPLIMENTI ALL’INTER, IL RE CHIAMA I FUOCHI SOTTO L’HOTEL – Sfavoriti e col dubbio Leao sì, stupidi mai: siamo l’AC Milan

Leao

Il Milan è sempre ed eternamente sfavorito. Lo dicono le statistiche, lo dice la ‘sacra legge’ di non si sa quale universo. Il Milan era sfavorito l’anno scorso, trovandosi dinnanzi la grandezza nerazzurra, poi distrutta dal magnifico Radu – uno che si fa segnare da Sansone -, i rossoneri erano sfavoriti contro lo straordinario Tottenham di Conte, attualmente in vacanza; il Diavolo doveva piegarsi dinnanzi alla grandezza di Osimhen e compagni (chiaramente se c’era Victor…). Il Milan di Pioli crollerà contro la straordinaria Inter di Lautaro e Inzaghi: di straordinario ha solo gli ultimi trenta giorni. E sia come sia: senza Leao vedremo un Milan arrendevole, pronto a soccombere. Per i rossoneri l’opinione pubblica è un duro muro da superare. Eppure il Milan, quando vuole fare il Milan, è quello visto contro la Lazio: una squadra che non dà scampo all’avversario. Tatticamente di intelligenza superiore. E, non volendo citare il Re Leone, dove si è già vista questa scena? Ah sì. La rupe dei Re ‘Carlo’ – non Ancelotti, sia chiaro- è carne da macello per chiunque.

Fuori l’orgoglio, mio caro Milan. Fuori l’orgoglio di chi sa giocare e dominare la Lazio anche senza Leao. Fuori l’orgoglio di chi vince Scudetti senza immaginare scenari romantici. Eppure il Diavolo di Pioli è stato ‘deus ex machina’ del Napoli di Osimhen e De Laurentiis. Non secondo l’opinione pubblica, quella sempre attenta alle storie da raccontare. Sempre attenta a parlare male del Milan e, allo stesso tempo, ad elogiare senza fronzoli i campionissimi, quelli che hanno parlato a vanvera per due settimane di arbitri e non di campo giocato. Sempre loro, Ceferin!

La retorica è da stupidi: il Milan di Pioli ha dominato contro la Lazio di Sarri, senza subire nulla. Il Milan vero, non quello visto contro la Cremonese. Una squadra che in pochi giorni è capace di trasformare il proprio abito. Un diavolo vero, quello dei titolarissimi anche se è poco generoso nei confronti di chi, vedi Saelemaekers, entra e fa la differenza. A proposito di Alexis: sarà lui, molto probabilmente, a sostituire Leao. Già, Rafa non dovrebbe recuperare per il derby d’andata. Una vera e propria maledizione per Pioli e i rossoneri: perdere il proprio asso in questo momento non ci voleva. Vero è che il Diavolo ha dimostrato, in questi ultimi anni, una cosa: nelle difficoltà si esalta. Certo, Rafa è Rafa, poco da dire. Chi vi scrive non è un medico e non farà pronostici.

Già. Questo Milan è figlio delle difficoltà, è nato e cresciuto tra le tempeste dell’inferno, si è rigenerato come la Fenice. Basti pensare al mese di gennaio dove sembrava tutto perso: ed ora c’è una semifinale di Champions bellissima. Gli eterni rivali. La storia pronta a scolpire l’ennesimo scatto – di gioia e dolore – di due squadre italiane. Sarà bellissimo. comunque vada. Perché questi ragazzi stanno compiendo l’ennesimo miracolo. Sono più forti delle sventure e del dio danaro: vincono con le idee e con la fame di chi vuole sbranare il mondo. E la Champions è la casa del Milan. Lo è sempre stata.

Non resta che arrivare a mercoledì per godersi Magic Mike tra i pali, la leadership silenziosa di Kjaer, le galoppate folli di Theo. Il cuore eterno di Sandro, la bellezza di Giroud. Ti aspetta una grande notte, AC Milan. La retorica la si lasci agli altri. Un Diavolo non ha mai paura.