Il Milan di Allegri ha confermato anche nell’ultima giornata di campionato il primo posto in classifica, condividendolo con il Napoli. Con 31 punti, i rossoneri restano in vetta, un bottino importante e una solida base per ambire a traguardi importanti. Tuttavia, non è il momento di rilassarsi, il campionato è ancora lungo e la squadra dipende da alcuni giocatori fondamentali di cui non può fare a meno per essere al top della forma.
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Modric-Rabiot, l’effetto degli uomini simbolo del Milan
Che tra i due fosse scattato subito l’affiatamento lo si era intuito già al debutto contro il Bologna. Rabiot era arrivato da pochissimo negli ultimi giorni di mercato, mentre su Modric pesavano ancora interrogativi legati all’età e alla sua tenuta fisica. Ma quei 90 minuti contro i rossoblù, impreziositi dal gol decisivo del croato, hanno rappresentato solo l’inizio di una lunga serie positiva e hanno dato a tutto l’ambiente la certezza che, insieme, i due avrebbero davvero alzato il livello della squadra.
E se nella vittoria di lunedì il Milan ha impiegato un po’ troppo a entrare davvero in partita, “siamo partiti molli“, ha ammesso Adrien nel post-gara all’Olimpico Grande Torino, è altrettanto vero che a scuoterlo ci ha pensato proprio uno dei due protagonisti. Il sinistro potentissimo di Rabiot, che ha trafitto Israel, è stato il primo vero spartiacque della serata, arrivato nel momento in cui i rossoneri erano sotto 2-0 e sembravano privi di qualsiasi reazione.
Prima della sfida sul campo del Torino, non aveva ancora centrato lo specchio della porta in campionato, un dato insolito per un centrocampista completo come lui, sistemato alla prima occasione utile, proprio come aveva previsto Massimiliano Allegri alla vigilia della partita: “Rabiot sta ritrovando la condizione, i gol arriveranno“.
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