Sono passati ormai venti giorni da quel 25 maggio, data in cui Cardinale ha deciso di fare tabula rasa: Furlani, Tare, Moncada e Allegri silurati in un colpo solo. All’inizio si è percepita un’aria di rivoluzione, ma allo stato attuale il quarto piano di Casa Milan è deserto. E la sabbia continua a scorrere nella clessidra. Proprio ieri Ralf Rangnick ha rifiutato il club rossonero per il ruolo di direttore sportivo. A rischio anche la guida tecnica, Oliver Glasner, che oltre al Diavolo ha sul tavolo altre destinazioni. Di un amministratore delegato, invece, non c’è traccia. Al Milan è rimasto solo il nome. Nient’altro.
L’ex calciatore italiano, Massimo Brambati, è intervenuto nelle frequenze di Tuttomercatoweb e ha parlato della situazione di Massimiliano Allegri. Il tecnico, dopo aver raggiunto l’accordo con il Napoli, non si è ancora separato contrattualmente dal Milan. Queste le parole di Brambati:
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“Ieri mi chiama Allegri. Di solito mi chiama per chiacchierare, ma non di calcio. E a un certo mi dice di dire al proprietario della EA di fargli la divisa. E quindi gli ho detto ‘Ma vai al Napoli?’. Mi ha risposto ‘Ancora no’. Mi ha detto che non può fare la rescissione al Milan perché non c’è nessun dirigente. Vi rendete conto di come sta il Milan, che è una squadra top?”.

Situazione surreale lato Milan. I tifosi sono stanchi. La RedBird non sta trovando soluzioni e ciò irrita ancora di più gli appassionati ai colori rossoneri. Difficile prevedere l’evoluzione di questo quadro. Ma è evidente che in via Aldo Rossi c’è tanta confusione. E più passano i giorni, più si complica il futuro della squadra italiana sette volte campione d’Europa.
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