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Conceicao in conferenza: “Abbiamo obiettivi ben chiari. Sapevo una cosa”

Conceiçao

L’allenatore del Milan, Sergio Conceicao, ha parlato così nella conferenza stampa dopo il grande successo dei rossoneri contro l’Inter che ha portato alla vittoria della Supercoppa Italiana. Queste le parole del tecnico portoghese:

“Questa vittoria la dedico ai miei genitori che non ci sono più, a mia mogli e ai miei figli che in questi mesi hanno sofferto. Dopo tanti anni di Porto, sono stati sei mesi brutti. Questa Supercoppa mi lascia molto soddisfatto”.

Su cosa ha detto dopo il primo tempo negli spogliatoi:
“Abbiamo cambiato due tre cosine sulla mentalità e sul carattere della squadra. Abbiamo fatto una partita grandissima contro una squadra forte e un bravo allenatore. Non era facile. Subito dopo il 2-0 abbiamo parlato, ma poi abbiamo dimostrato un carattere enorme. Su questo vogliamo rimanere. Per noi ci sono obiettivi ben chiari”.

Sulle vittorie contro Juventus, Inter e del trofeo:
“L’ho sognato, ma ho sognato di vincere partite senza rimonta perché mi fa male al cuore. Tutti i giocatori conoscevo, sapevo che si poteva fare un bel lavoro. Iniziamo a pensare al Cagliari da domani. Il posto del Milan non è settimo ottavo, ma tra i primi, dimostrando anche la nostra forza in Champions”.

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Sulle medicazioni in panchina:“Mi ha fatto un intervento da rosso Emerson Royal, mi ha fatto veramente male. Ora le vittorie non devono dare relax, ma motivazione. Sgonfiarsi è facile, ma non lo dobbiamo essere”

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Sul ballo col sigaro come in un famoso video:
“Ero fiducioso e avevo la convinzione di poter fare bene. Si vince poi con le piccole cose. C’è la fortuna, ci sono episodi che non tutti possiamo controllare. A fine partita i giocatori mi hanno detto che subito dovevo fumare il sigaro: sapevano che faccio questo rito quando vinco un titolo. È il tredicesimo titolo da allenatore, sono contento e ha un sapore speciale per me”.

Sulle offerte dall’Arabia ricevute in questi mesi:
“Non è importante adesso. Ora sono al Milan ed è quello che conta. È vero, ho avuto proposte da club arabi, come anche di club brasiliani o di altre nazioni. Dopo quello che ho fatto al Porto, io volevo una squadra europea per proseguire la mia carriera da allenatore. È venuta anche la Nazionale a chiedermi di lavorare, stavo pensando di accettare, poi è arrivato il Milan e non ci ho pensato un attimo”.

Sull’accoglienza avuta:
“Siamo stati ricevuti in una maniera fantastica. Ringrazio tutti quelli che hanno organizzato questa Supercoppa: è stata veramente bella a livello organizzativo. Ha avuto un’evoluzione incredibile il calcio saudita, secondo me è sulla giusta strada, ha preso anche giocatori importanti che giocano ad alto livello”.

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