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Conceicao elogia Gimenez: “È un giocatore di qualità. Lo seguivo già quando ero al Porto”

conceicao Milan

Il Milan riconferma l’ottima prestazione contro la Roma in Coppa Italia e vince contro l’Empoli per 0-2. A segno sia Leao che Santiago Gimenez, che sigla la sua prima rete con la maglia rossonera. Con gli ingressi degli autori del gol e di Pulisic la partita cambia completamente e il Milan domina l’Empoli di D’Aversa. Espulsione dubbia per Tomori, che viene mandato negli spogliatoi per doppia ammonizione al 55′. Anche l’Empoli rimane in 10 pochi minuti dopo per una calcio di Marianucci ai danni di Gimenez. È stato intervistato nel post partita ai microfoni di DAZN Sergio Conceicao, queste le sue parole:

Linea difensiva attenta, unita e compatta, che lavora alta

È uno dei reparti su cui stiamo lavorando, anche se non abbiamo tanto tempo e le condizioni che voglio io. La linea difensiva è importante per la compattezza della squadra. Non giochiamo per il fuorigioco, non mi è piaciuto. Possiamo soffrire con questo atteggiamento. Stanno accettando quello che vogliamo, lavoriamo molto su questi dettagli che sono molto importanti per me e per la squadra”.

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Il carattere è venuto fuori con l’inferiorità numerica, gli innesti sono entrati cattivi e decisi, forse era meglio indirizzarla già nel 1′ tempo

“La tentazione in quel momento era di togliere un giocatore davanti e mettere un difensore centrale. Non l’ho fatto. Ho spostato Musah a destra e ho messo Kyle con Pavlovic e ho abbassato un po’ Joao Felix. Ho rischiato, volevo vincere. Pareggiare per un club come il Milan per me è come perdere due punti. Loro sono ben allenati e gli faccio i complimenti, noi abbiamo fatto il nostro lavoro e abbiamo portato a casa i tre punti”.

A che punto siamo nel lavoro psicologico per la richiesta di sacrificio verso alcuni giocatori? Se lo aspettava questo impatto così decisivo di Gimenez?

“È un giocatore di qualità. Lo seguivo già quando era al Porto. Siamo riusciti a portarlo qua come Joao e Kyle, hanno qualità e danno più soluzioni alla squadra. Un collettivo funziona quando un congiunto di giocatori sono a disposizioni per sacrificarsi, uscire dalla comfort zone e lavorare per uno scopo più grande, che è quello di seguire la squadra.

Questi dettagli portano i giocatori ad un livello superiore. Sappiamo tutti che Joao Felix, Leao, Pulisic, Gimenez, Tammy sono bravi quando abbiamo la palla, ma c’è anche tutto un altro lavoro poi quando non abbiamo la palla. Se siamo compatti e solidi come squadra non è un lavoro solo per la linea difensiva: quando lo capiranno si divertiranno di più, e vinceremo più partite. Questo è il mio pensiero di calcio”.

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