Da qualche settimana a questa parte, quando si parla del Milan del futuro, non si parla di Sergio Conceição. Difficilmente il tecnico portoghese confermerà la panchina. Oggi, però, in un’intervista rilasciata a Diretta.it, il primogenito di Sérgio Conceição, oggi difensore dell’Anorthōsis Famagosta, ha parlato con cuore e lucidità del padre, ex allenatore del Porto, offrendo uno sguardo intimo ma maturo sulla sua figura carismatica e sull’esperienza in rossonero fin qui.
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“Ha già vinto un titolo, e questo di per sé mette il suo nome nella storia del club. Tuttavia, potremo valutare la stagione di mio padre solo alla fine del campionato. Spero che tutto finisca bene e che raggiunga gli obiettivi che si è prefissato. Al momento siamo in una fase decisiva di tutti i campionati e non sarebbe giusto fare un’analisi definitiva adesso. Quello che posso dire è che ha già lasciato il segno con un titolo e che sta lavorando 24 ore su 24 per avere successo in un club gigante del calcio europeo. Spero sinceramente che raggiunga il successo che merita, non solo perché è mio padre, ma per l’impegno e la dedizione che dimostra quotidianamente”.
Dopo un inizio scoppiettante, sono cominciati i problemi, e il Milan è crollato. L’ex allenatore del Porto non ha più saputo raddrizzare la situazione, ormai compromessa. Il Diavolo è fuori dalla lotta per la Champions e rischia di vedere sfumare anche un posto in Europa League. Domani sera, contro la Fiorentina, servirà una prestazione come si deve al cospetto di una squadra che arriva dalle vittorie su Juventus e Atalanta. La spinta di un San Siro che viaggia verso il sold out sarà fondamentale. Ripetere la buona prestazione del derby è fondamentale.
