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Capello boccia le scelte di Conceicao: “Contro il Feyenoord non lo avrei mai tolto”

Capello

La mancata qualificazione agli ottavi di Champions League rappresenta un altro tassello che si aggiunge al complesso percorso dei rossoneri in questa stagione. La squadra di Sergio Conceicao sembrava avere il controllo del match: gol dell’ex dopo appena 40 secondi e un primo tempo di grande gioco, probabilmente la miglior prestazione da quando il tecnico portoghese è approdato a Milanello.

Tutto sembrava andare per il meglio, ma a condizionare il risultato finale è stato un episodio nello specifico: l’espulsione di Theo Hernandez, che ha messo in difficoltà i compagni di squadra per il resto della partita.

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Le scuse del terzino sinistro, consapevole del danno causato, non sono tardate ad arrivare. Tramite un post sul suo profilo Instagram il classe ’97 ha voluto porgere le sue scuse a tutto il mondo Milan: “Il calcio è imprevedibile. Ci offre grandi gioie, ma anche momenti dolorosi. Oggi provo un’immensa frustrazione. Chiedo scusa ai miei compagni per averli lasciati in 10 e mi scuso con i tifosi che ci sostengono sempre. Ma questo club è una grande famiglia e insieme ci riprenderemo. Rialziamoci tutti insieme. Io per primo”.

La critica di Fabio Capello, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, riguarda però una scelta fatta dall’ex allenatore del Porto, Sergio Conceicao, ritenuto colpevole di non aver letto in modo adeguato il match: “Conceicao, in inferiorità numerica, poteva leggere meglio la partita. Io, ad esempio, non avrei mai tolto Gimenez”.

Il nuovo numero 7 del Milan ha già conquistato il cuore dei tifosi. Dal suo arrivo in rossonero, ha messo a segno 3 gol e un assist, un impatto impressionante per un acquisto arrivato a campionato in corso. Santiago Gimenez, infatti, si è rivelato l’attaccante di cui il club meneghino aveva bisogno.

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