INTERVISTE PRIMA PAGINA

Fonseca: “Juve più forte del Real Madrid. Domani sarà importante questo! Su Jovic…”

Fonseca

Domani pomeriggio lo stadio Giuseppe Meazza ospiterà il big match tra Milan e Juve. La sfida sarà importante per ambo le parti, sia a livello di classifica che di continuità. Il tanto atteso della sfida? Rafael Leao. Il portoghese è a secco di reti in casa dal 25 maggio scorso, ovvero l’ultima giornata del campionato passato, ed è alla ricerca di riscatto. Quella di domani sarà quindi l’occasione per dimostrare di che pasta è fatto il numero 10 del Diavolo, e dimostrare a tutti che il periodo buio fa ufficialmente parte del passato. Di seguito le parole di Paulo Fonseca nel corso della conferenza stampa:

LEGGI QUI – Motta: “Il Milan e Leao sono fortissimi” e poi rivela il retroscena sul mercato estivo

Su l’assenza di Vlahovic: “La Juve è una squadra che si adatta molto ai giocatori che ha. Con l’assenza di Vlahovic non so se giocherà Weah, che conosco bene. Hanno caratteristiche molto diverse. Sarà ovviamente diverso e dovremo fare attenzione al suo movimento in profondità”.

Su Sinner: “È stato un piacere sostenere un milanista come Sinner. Lui ha tante cose buone che vorrei vedere nella squadra, tra cui la capacità di concentrazione. Lo è sempre e non sbaglia quasi mai perché è molto focalizzato su ciò che fa. È il numero uno”.

Sull’importanza della partita: “Non è decisiva ma è importante come lo sono tutte. Non posso dire che la partita con la Juve sia più importante che la partita dopo con l’Empoli. Abbiamo bisogno di vincere, sono tutte importanti. Sono sempre positivo. Siamo il Milan, abbiamo tanto rispetto per la Juve ma non abbiamo paura”.

Sulla pressione: “Non sento più pressione su queste partite. Non è questione di pressione ma motivazione. È facile capire che contro Inter, Juve e Real Madrid è facile essere motivati. È più difficile andare a Cagliari e avere la stessa motivazione. La pressione c’è tutti i giorni e se non l’abbiamo non possiamo stare qui”.

Su Rafa e Morata: “È importante averli in un buon momento, sono giocatori decisivi ed è importante averli in questo tipi di partite. In questi giorni in allenamento li ho visti bene e motivati. Mi aspetto che possono fare vedere questo domani in partita. Le parole di Leao in nazionale? Penso che per egoista intenda che deve essere più decisivo. Sono d’accordo con lui. Sta camminando per esserlo”.

Su un Milan offensivo: “Lo vogliamo essere sempre: 3 gol a Madrid, 3 gol a Cagliari. Non possiamo dipendere da un calciatore. Quello che è importante è la squadra e se la squadra sta bene i giocatori rendono meglio. Noi vogliamo essere una squadra offensiva ma la Juve è la squadra ad aver subito meno gol. Sarà una partita difficile offensivamente. Tatticamente sarà una partita come Madrid? No, penso che sarà diverso. Attualmente penso che la Juve sia più forte difensivamente che il Real Madrid”.

Sui gol subiti: “Il nostro problema rimane la difesa. Ho avuto la fortuna di avere in queste due settimane quasi tutti i difensore e abbiamo lavorato tanto, sulla linea difensiva e sulle cose che dobbiamo migliorare. Mi aspetto che la squadra possa farcela, ci stiamo lavorando”.

Su Jovic e Camarda: “Jovic non sta bene, non sarà convocato. Camarda invece si”.

Su Theo Hernandez: “Theo è un grandissimo calciatore. Il miglior terzino sinistro del mondo. Penso sia stata una questione di adattamento. Abbiamo parlato in questi giorni e sta imparando cose importanti. Mi sembra più motivato e concentrato. Stanchezza mentale? Penso non si tratti di questo. Non voglio commentare quello che ha detto Deshamps”.

Sull’equilibrio: “Se abbiamo la possibilità di incontrare le migliori squadre contro i migliori giocatori è perché la squadra ha la capacità di farlo. Penso sia una questione mentale e di atteggiamento e basti vedere come esempio le partite con le squadre più piccole. Per me è una questione mentale. Stiamo cercando questo equilibrio. Quando si parla di problema difensivo è molto limitato. Penso sia un problema della squadra e mentale”.

Sull’aggressività: “Noi non siamo una squadra aggressiva nei duelli e nel recupero difensivamente. È anche per le caratteristiche dei giocatori, stiamo lavorando per portare questa aggressività nei duelli, sull’anticipo, nell’1vs1. Stiamo lavorando per migliorare anche in questo”.

Su Gabbia: “Sta bene. Si è allenato in questo giorni ed è pronto per giocare”.

Su possibili novità di formazione: “Non sto inventando nulla di nuovo. Dobbiamo fare attenzione alle caratteristiche della Juve ma non ci sarà nulla di nuovo”.

Sullo scudetto: “Oggi in Serie A perdono tanti punti. Questo non è un campionato come in Francia e in Spagna che vincono tutte le partite e non perdono punti. Qua è più difficile succeda, anche perché la differenza della squadra più piccola rispetto ad una big non è come negli altri campionati. C’è più equilibrio”.

Su come migliorare la mentalità: “Non ho problemi a dire che si tratti di testa. Dopo Madrid quando ho detto che sarebbe stato più difficile giocare a Cagliari l’ho detto perché volevo trasferire un messaggio al gruppo. Io so che questa squadra ha questa caratteristiche. Non voglio che si rilassino. Dopo Cagliari se l’hanno capito? No, non penso l’abbiano capito. La squadra ha difficoltà a concentrarsi e motivarsi come abbiamo fatto a Madrid. È difficile avere la stessa motivazione, è umanamente comprensibile, ma dobbiamo lavorare su questo. I punti non sono di più a Madrid che a Cagliari”.

Su Loftus-Cheek: “Posizione di Musah a Madrid? Non ho provato Ruben in questa posizione, penso sia più un giocatore al centro. Sono contento di lui. Penso che all’inizio abbia avuto difficoltà perché è un giocatore di avanzamento. Ha fatto una buona partita con il Napoli, sta crescendo. Gioca poco? Pulisic, Reijnders e Fofana sono in un buon momento, è difficile. Sono sicuro che giocherà tanto, deve farsi trovare pronto”.

Sulla continuità: “Noi abbiamo bisogno di vincere diverse partite di seguito, abbiamo la capacità, ne ho parlato oggi con i giocatori. Se vogliamo recuperare i punti che abbiamo perso dobbiamo farlo”.

Sul mercato: “Penso che noi abbiamo le soluzioni come Bennacer, non manca molto al suo rientro. Lui può fare la posizione di Fofana. Questa settimana stavamo parlando proprio di lui. In questo momento al posto di Fofana possiamo usare Loftus-Cheek e Musah. È vero invece che Theo è l’unico terzino sinistro ma ho molta fiducia in Bartesaghi che può aiutare la squadra. Non c’è stato il momento e lo spazio ma è un giocatore che mi piace molto e ha le condizioni per giocare nella nostra squadra. Camarda, Bartesaghi e Zeroli hanno meno difficoltà con noi che con la Serie C. Il mercato di gennaio è difficile. Non è semplice fare adattare nuovi giocatori alla squadra”

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X