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Parla Conte: “Gli ultras del Milan volevano me?”, la risposta dell’allenatore spiazza tutti!

Conte

Il caso degli arresti di alcuni ultras di Milan e Inter si sta ormai diffondendo sempre di più. Tra le varie intercettazioni venute a galla nelle ultime ore, ce n’è una in particolare riportata da Repubblica. Pare infatti che la Curva Sud del Milan stesse tentando di mettere bocca nella decisione della società per l’allenatore che avrebbe dovuto sostituire Stefano Pioli. Ciò che risulta, è che il primo desiderio fosse Antonio Conte, preso poi dal Napoli.

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banditi, curva sud, ultras
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Di seguito quanto riportato da Repubblica: “Luca Lucci non ci sta e sgrida l’ex capo curva, rivelando: “Stiamo premendo per Conte”. La linea è quella: “Ma sto facendo, sto facendo da quattro giorni, robe con il Milan e mi vai a dire De Zerbi?”. E nemmeno Capelli può permettersi: la sera dopo, invitato a una trasmissione tv, ha istruzioni chiare da Lucci: “Barone!!! Conte devi dire… devi dire Conte! Uno come Conte! Se il Milan vuole vincere, e prendi uno come Conte, vuol dire che c’è ambizione di tornare grandi, capito?”’

Durante la conferenza stampa in vista di Napoli-Como, alla domanda sulle intercettazioni degli ultras Conte ha risposto così: “Mi volevano sulla panchina? Il fatto che ci sia un gradimento non può che farmi piacere. Se avessi avuto dei contatti diretti con queste persone sarebbe stato grave, ma io non le conosco. Vuol dire che il mio lavoro viene apprezzato nonostante esperienze in Juventus e Inter. L’apprezzamento del tifoso sano fa piacere, se la gente apprezza al di là dei colori indossati in carriera, non può che farmi piacere.”

Prosegue poi affermando: “Problema tra club e tifoseria organizzata? Ho letto degli arresti, non so benissimo la situazione e non conoscendola è difficile esprimersi. Però posso dire che il calcio è felicità, è gioia, è condivisione. Il motore del calcio è la sana passione del tifoso, non dobbiamo dimenticarlo, poi dobbiamo pensare al calcio, fare del nostro meglio, lavorare. Il calcio deve essere gioia e felicità, tutti siamo innamorati di questo sport e dobbiamo essere bravi a proteggerlo”.

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