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“Cos’è mancato per vincere la partita?” Sentite la risposta di Spalletti

Si è da poco conclusa la sfida che ha visto fronteggiarsi Milan e Juventus in un San Siro sold-out, il quale ha assistito ad una gara povera di emozioni e ricca di equilibrio. Per i rossoneri si tratta di un punto importante che permette di mantenere il divario di 3 punti dai bianconeri di Spalletti, che mancano l’occasione per l’aggancio in classifica. A 4 giornate dalla fine ai rossoneri serviranno altri 6 punti per centrare la qualificazione Champions.

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Nel post-gara ha parlato l’allenatore dei bianconeri, Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole:

Cos’è mancato oggi e soprattutto che cosa si porta a casa

“Abbiamo dato seguito al nostro cammino abbiamo tentato di farla la partita nel primo tempo in maniera troppo troppo lenta in maniera troppo prevedibile non si saltava mai un uomo con un passaggio tutto questo per il perimetrale molto molto scolastico per cui loro li trovavamo sempre posizionati poi dicevano bene

Con loro bisogna sempre stare attenti perché ti danno la sensazione di essere un perfetto controllo di avere tutto a posto e poi li devi spuntare tre o quattro da tutte le parti e diventa difficile il pericolo è quando hai tutto lì a portata di mano e con loro diventi il pericolo per cui è nella costruzione abbiamo lavorato su questa preventiva preventiva preventiva andare a non subirlo a questa ripartenza qui ci sono state due o tre situazioni che potevamo far meglio. Questo è fallo però ce lo siamo perso.”

Sulla prestazione di David

“Lui comunque è solo fatto così lui ogni tanto se non c’è grande contatto fisico riesce anche nel duello a pulire a uscire da situazioni con la con la qualità tecnica proprio con la pulizia di gioco. Poi se lo vai a sporcare fisicamente diventa più difficile, però poi è un calciatore che corre tantissimo è un calciatore che sotto l’aspetto del dinamismo della continuità della pressione ti dà sempre il risultato

Poi è chiaro che non va via a velocità non salta un uomo nello stretto, però per quanto riguarda protezione e dialogo e collaborazione con la squadra è un calciatore perfetto per una squadra che relaziona. 
Bisognava dargli un po’ più di mano cregli un po’ di densità lì lì dentro vicino a lui per riuscire a a portargli un po’ una mano perché spesso nel primo tempo soprattutto l’abbiamo lasciato solo là davanti e come hai detto tu ha fatto una buonissima partita.”

Sulla sostituzione di Vlahovic

“È vero, soprattutto nel secondo tempo, una presenza come lui si poteva dare una mano, però ha tenuto con noi ad allenarsi venerdì parzialmente ieri un pochino si è allenato con quello che poi si fa in questi momenti del campionato negli ultimi due allenamenti. Anche Kenan è entrato un po’ prima però quando poi ha dovuto fare due scatti ha dovuto fare due duelli è andato in difficoltà di fiato.

Lui viene fuori da un infortunio lunghissimo l’abbiamo portato al punto di poterlo rivedere in campo venendo da dove si scaldavano dalla bandierina alla panchina si è rifatto male è stato fuori tre partite per cui quando giocare di più e questo finale di campionato poteva essere rischioso e lui invece ci potrà dare una mano in queste partite dove si va a giocarsi molto del futuro.”

modric milan

Champions all’ultima giornata?

“Secondo me ci si va vicino perché è così, perché Perché le partite sono queste la Roma ha fatto di star bene Como è andata a vincere di prepotenza, una gara non facile in trasferta per cui noi abbiamo da vincere ancora diverse partite per meritarci di andare a giocare in quella competizione. 


Abbiamo fatto bene tutta la stagione, però ora dobbiamo fare l’ultimo sforzo e in questi momenti qui dove si fa un po’ di fatica si accumula un po’ di fatica nella stagione che si vede chi molla e chi resta che è da Juventus e chi no perché noi bisogna consolidare quello che è il nostro cammino che è stato il nostro cammino. Dobbiamo evidenziare quella che è la cultura dell’autodisciplina del lavoro del giornaliero. Il giorno dopo giorno siamo lì a battere il pezzo senza mollare di un centimetro.”

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