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Crollo Milan, tutte le ragioni che fanno infuriare i tifosi

conceicao

Ogni volta che i rossoneri si trovano davanti a un bivio cruciale in stagione, arriva un fallimento. Come si può spiegare il crollo del Milan? Quando ci sono delle annate così complesse sotto tutti i punti di vista, è ovvio che le responsabilità non possano essere attribuite ad una sola persona. I ragazzi di Sergio Conceiçao anche ieri hanno mostrato tutto ciò che ha fatto spesso imbufalire i tifosi durante l’anno. Le solite disattenzioni difensive dovute a letture sbagliate di reparto combinate ad un approccio a dir poco passivo nei primi 20 minuti. Tutto ciò nonostante il tema degli inizi partita fosse stato ampiamente trattato proprio nei giorni scorsi come una delle grandi problematiche della rosa.

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Poi la disciplina. Tutte le squadre hanno delle gerarchie chiare sui calci di rigore, e anche questa volta dal dischetto non si è presentato il tiratore designato, cioè Christian Pulisic. Questa volta, a differenza di Fiorentina-Milan è stata una sua scelta quella di non calciare, per cercare di aiutare Gimenez a tornare al gol, ma la sostanza non cambia. All’interno del gruppo la sensazione è che chiunque ragioni di testa propria. E i rigori sbagliati di quest’anno hanno un peso clamoroso sulla stagione del Diavolo.

Leao
Rafael Leao

Poi c’è la gestione della rosa. C’è un Milan con Leao e un Milan senza Rafa, e quello con il portoghese in campo è una versione decisamente più pericolosa. Eppure il numero 10 è sempre il primo ad essere messo in discussione in ogni circostanza, pur rimanendo quasi sempre tra i migliori in campo. Infine l’organizzazione di gioco. La squadra sotto la guida dell’ex tecnico del Porto sembra sempre vittima degli eventi. Ora Conceiçao ha avuto qualche settimana di lavoro, ma la qualità del gioco espresso continua a non migliorare. Il Milan ha sempre dei momenti della partita in cui si accende, ma questo capita in seguito ad episodi isolati che permettono di accendere la spina a livello mentale. Ma tutto questo rimane secondario di fronte alla realtà dei fatti. Il Diavolo è a meno 9 dal quarto posto e un altro obiettivo sembra ormai definitivamente sfumato.

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