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La Curva Sud non ci sta, il forte messaggio alla società nel comunicato!

curva sud

Dopo l’esonero di Paulo Fonseca, ufficializzato in modo controverso tra indiscrezioni della stampa e un comunicato arrivato solo ore dopo, la Curva Sud Milano e l’Associazione Italiana Milan Clubs (AIMC) hanno espresso tutto il loro dissenso verso l’operato della dirigenza rossonera con un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni.

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Un’esonero gestito in modo inaccettabile

“Ieri sera abbiamo assistito a una situazione dallo sviluppo a dir poco surreale, per certi versi incredibile e sicuramente inaccettabile per il blasone e la storia dei nostri gloriosi colori.”

La critica principale riguarda le modalità con cui l’esonero è stato comunicato: prima dai media, poi dall’allenatore stesso all’uscita da San Siro, e solo infine da una nota ufficiale del club.

“Come si può accettare che sia il mister stesso a comunicare ai mezzi d’informazione di essere stato cacciato, senza che la società esca con una nota ufficiale, o meglio ancora senza che nessuno dei suoi dirigenti si presenti in conferenza stampa per comunicarlo ufficialmente?”

Scelte incoerenti e un progetto di facciata

La Curva Sud punta il dito contro la mancanza di coerenza del club, evidenziando come la fiducia in Fonseca fosse, di fatto, limitata fin dall’inizio:

“Non può essere più credibile una dirigenza che ha passato un’estate intera a millantare di essere fermamente convinta del progetto Fonseca… quando scopriamo solo in queste ore l’inserimento di una clausola legata a un eventuale licenziamento entro i primi 6 mesi.”

Critiche alla gestione commerciale e alla proprietà

Il comunicato non si limita alla gestione tecnica, ma attacca duramente anche le politiche commerciali della proprietà americana:

“Stiamo assistendo a una proprietà che cerca in tutti i modi di americanizzare la società più gloriosa d’Italia, proponendo iniziative folli come le maglie del 125° vendute a 1899€ o come quelle sparate in tribuna per ‘comprarsi’ i tifosi.”

Non manca poi un riferimento alla recente polemica sui mini-pack per i biglietti e sull’assenza della proprietà alla celebrazione dei 125 anni del club.

Un appello alla società: “Liberate il Milan dalla mediocrità”

La conclusione del comunicato è un durissimo appello alla proprietà, accusata di trattare il Milan come un semplice brand a fini speculativi:

“Ad oggi il Milan per VOI è soltanto un brand su cui speculare, mettendo in campo strategie finalizzate al solo sviluppo del Marchio. Tutto ciò a discapito dei successi sportivi che non sono più la vostra priorità.”

La tifoseria organizzata non risparmia nessuno, invitando la proprietà a seguire le orme di Fonseca e lasciare il club:

“Seguite la sua strada quanto prima e liberate il Milan dalla mediocrità in cui l’avete ridotto.”

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