La parte più calda del tifo organizzato rossonero torna ad esporsi attraverso i propri canali ufficiali. È stata una settimana particolare, quella che va da Milan-Bari a Milan-Cremonese, sfida che domani sera aprirà la stagione dei rossoneri in campionato. Tante discussioni sulle ormai note questioni che in questo momento hanno reso San Siro uno stadio silenzioso, in contrapposizione a ciò che eravamo abituati a vedere. A tal proposito, sul proprio profilo IG, la Curva Sud è tornata ad esprimersi in vista della gara di domani.
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Il comunicato
“Ringraziamo tutti i tifosi rossoneri e non, per le migliaia di messaggi di solidarietà ed attestati di stima ricevuti in questi giorni. Vogliamo ringraziare anche coloro che si sono messi a disposizione con i loro canali, anche quelli da cui non siamo riusciti a presenziare, affinché tutti venissero a conoscenza di questa situazione assurda. La realtà dei fatti oggi è questa, la nostra volontà è quella di tornare a tifare al nostro posto con striscioni, bandiere, coreografie, alle stesse condizioni delle altre tifoserie che vengono a San Siro. Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda e su eventuali nuove iniziative. Domani purtroppo la situazione sarà la stessa di Milan-Bari, con gli identici divieti…”.
La volontà del tifo organizzato rossonero sembra essere quella di voler tornare a cantare sventolando i propri simboli, come espresso ieri sera a Sportitalia da Marco Pacini, uno dei simboli della Curva Sud: “Ad oggi sono permessi solo cinque striscioni. ‘Fossa dei Leoni’ vietata, ‘Brigate Rossonere’ vietate, la bandiera di Herbert Kilpin, che è il fondatore del Milan, è vietata perché è riconducibile alla Sud. La bandiera di Baresi è vietata perché chi la sventola ha preso un Daspo nel 2014. È una follia“.
