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De Sciglio: “Milan o Juve? Ecco dove giocherei! Al Diavolo manca questo…”

Una sfida che vale molto più dei tre punti. Milan contro Juventus è da sempre una delle partite più sentite del calcio italiano, ma questa volta il peso specifico è ancora maggiore: in palio c’è un pezzo importante di qualificazione alla prossima Champions League. Due squadre molto diverse per filosofia e percorso stagionale, guidate da Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti, pronte a sfidarsi in un confronto che si preannuncia equilibrato e ricco di tensione. Un incrocio che mette di fronte idee di gioco opposte e ambizioni simili, in un momento chiave della stagione. A presentare la gara e analizzare il momento delle due squadre è stato Mattia De Sciglio, che ne ha parlato a Sky Calcio Umplugged.

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Milan-Juve?

“Sarà una partita super tirata, anche se non ci fosse in gioco un posto Champions sarebbe comunque sentita come partita. A maggior ragione per la posta che c’è in palio. Si studieranno all’inizio e dovranno capire chi farà il primo passo. A livello di risultati il Milan è stato più continuo fin da subito, la Juve non è partita benissimo. A livello di gioco sono diverse, Allegri cura molto la fase difensiva mentre Spalletti fa scambiare di più le posizioni in campo e il modulo è diverso. Difficile dire chi sta facendo la stagione migliore”.

Dove ti piacerebbe giocare?

“Molto difficile, è difficile dire in quale delle due mi piacerebbe giocare. Il Milan lotta per il secondo posto in classifica, Allegri con il suo gioco pragmatico riesce spesso a portare a casa il risultato. Anche in questa stagione è riuscito a portare a casa diverse vittorie importanti, anche sofferte. La Juve ha fatto un salto di qualità incredibile da quando è arrivato Spalletti. Giocare con lui mi incuriosisce molto, anche per provare qualcosa di nuovo e avere richieste diverse”

Cosa serve al Milan?

“Penso che qualche rinforzo in più garantirebbe di provare qualcosa di nuovo. Durante gli anni di Juve, quando avevamo determinati giocatori capivano da soli dove posizionarsi. Khedira, Higuain, Pjanic, Mandzukic, Marchisio… potevano anche giocare da soli in campo. Avevano una maturità tale da interpretare il loro ruolo in base alla partita. Poi la squadra è cambiata e si è ringiovanita. Avere rinforzi di esperienza e peso specifico aiuterebbe Allegri a sviluppare nuove idee di gioco. Goretzka? Lui è un po’ quel tipo di giocatore con la caratura di quelli che citavo prima”.

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