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Il giornalista sul Milan: “Un paradosso, ma dovranno fare questo sul mercato!”

La stagione del Milan ha avuto delle conferme dal mercato, ma anche delle insufficienze evidenti a livello di prestazioni.

Alcuni calciatori arrivati in rossonero la scorsa estate non hanno convinto nelle svariate uscite stagionali. Su di tutti Jashari, il mediano rognoso che Allegri vede come sostituto di Rabiot, sopratutto per il piede mancino ed un Modric insostituibile. Ricci stesso arrivato come capitano del Torino gli è stato preferito in più di un’occasione Ruben Loftus Cheek.

Arrivati che non convincono, come Nkunku e Füllkrug, che non sarà riconfermato per la prossima stagione. Da aggiungere i molti giocatori in rientro dai prestiti, che renderanno una rosa corta, in un’ennesimo mercato estivo di svendita.

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Da Yunus Musah che non sarà riscattato dall’Atalanta, all’oneroso Bennacer che alla Dinamo Zagabria non ha ritrovato quello smalto che tanto aveva fatto innamorare i tifosi rossoneri.

L’estate del Milan passerà dalla vendita dei giocatori che non stanno al centro del progetto tecnico di Allegri. I giocatori da analizzare sono molti. I giovanissimi rossoneri, da Comotto a Camarda, fino al neo arrivato Kostic, saranno valutati durante il ritiro per vedere se è pronto per giocarsi le sue carte in prima squadra o no.

A commentare questa dinamica non scontata, è il giornalista Marco Bassotto, sulla Gazzetta dello Sport:

“E’ sicuramente un paradosso, ma questo Milan dalla rosa mai così corta – 20 giocatori di movimento più tre portieri. In estate avrà comunque bisogno di produrre un cospicuo mercato in uscita”.

Segno tangibile che la stagione attuale ha lasciato più di un’ombra, e che la maggior parte dei rientri dai prestiti non verranno considerati idonei alla permanenza”.

D’altra parte, gli affari in entrata passano anche dalla liquidità che entrerà in cassa grazie alle cessioni, e che – confidano in via Aldo Rossi – si unirà agli introiti elargiti dalla Uefa per la qualificazione in Champions”.

Ci sono alcune delle principali situazioni legate ai potenziali addii, accomunate ovviamente da una linea guida imprescindibile: evitare minusvalenze”.

Di base, il compito è difficile perché da piazzare ci sono giocatori di non semplice collocazione”.

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