Roberto De Zerbi è uno degli allenatori del momento. Il tecnico italiano sta incantando con il suo Brighton, proponendo un calcio moderno e all’avanguardia, tendente al concetto di bellezza. In Premier League è ad appena sette lunghezze dal quarto posto con una partita in meno e domani si giocherà la semifinale di FA Cup contro il Manchester United a Wembley. Un’idea di calcio elettrizzante con cui è riuscito a conquistare i cuori degli appassionati di football, attirando su di sé le attenzioni delle principali squadre d’Europa e i complimenti di Guardiola.
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In un’intervista rilasciata a Sportmediaset, l’ex allenatore di Sassuolo e Shaktar ha parlato della sua esperienza in Inghilterra e delle voci di mercato:
“A parte il clima, mi piace tutto di Brighton. Sto vivendo lavorativamente un sogno. Mi diverto, venivo dalla chiusura molto triste con lo Shakhtar e forse in questo momento questa nuova esperienza me la sto godendo di più rispetto al passato. Mi piace tutto, mi piace il campionato, mi piace la mia squadra e mi piace il modo che hanno gli inglesi di intendere il calcio. Sto bene nel club e stanno arrivando anche i risultati: non posso chiedere di più.
Le voci di mercato? La mia storia lo racconta: non mi muovo a seconda delle richieste importanti o meno. Inter o Roma? Non ho parlato con nessuno, ma penso che in questo momento per il mio percorso, per la mia vita sia importante rimanere qui. Ho dovuto lasciare lo Shakhtar dopo otto mesi di lavoro e l’ho fatto malvolentieri e andare via dal Brighton dopo lo stesso tempo mi sembrerebbe come non portare a termine il lavoro. La mia volontà è quella di rimanere, poi dovrò parlare col club e confrontarci per capire cosa si aspettano, cosa vogliono, quali sono le loro ambizioni. Non metto la mano sul fuoco, ma la mia volontà è quella di rimanere”.
De Zerbi ha parlato anche della scuola italiana e del suo passato nel Milan:
“Italiano e Dionisi? Penso che ci siano tanti allenatori giovani bravissimi, come anche Zanetti dell’Empoli che secondo me sta facendo benissimo. E poi c’è qualcuno indietro come livello, ma che sicuramente diventerà un allenatore importante come Aquilani che sta allenando la Primavera della Fiorentina. “Io sono cresciuto al Milan, ho vissuto tre anni a Milanello e la mia formazione calcistica viene dal Milan, quello vero: la mia educazione calcistica viene dal Milan di Baresi, di Tassotti, di Maldini, di Boban, di Savicevic e di Costacurta. Sono tifoso del Brescia, ma sono riconoscente al Milan per quello che mi ha dato e per come mi ha cresciuto. C’è sempre un occhio di riguardo”.
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