L’ultimo Derby della Madonnina è forse il più amaro per i tifosi rossoneri. Non solo perché la sconfitta per 2-1 è stata la sesta consecuitva nella stracittadina milanese, ma anche per l’importanza di quei 3 punti. Grazie alla vittoria sul Milan, i nerazzurri hanno messo in cassaforte la certezza aritmetica del 20esimo scudetto, sorpassando i cugini proprio in casa loro. A dirigere il fatidico derby della seconda fu Andrea Colombo, che ai microfoni di Telelombardia, si è lasciato andare ad alcune curiose dichiarazioni.
Nato a Como il 5 ottobre del 1990, Colombo conta 31 presenze in Serie A finora. Quella dell’ultimo derby è stata per lui una delle sfide più prestigiose mai dirette, ed a tal proposito, ha svelato: “Non mi aspettavo di poter dirigere il derby, che ogni arbitro sogna di dirigere, ho avuto una grande squadra in campo e al Var e sono stato contento poi di come è finita. Il derby lo ricorderò per sempre, andavo con papà a vedere le partite a San Siro e poi poter dirigere queste partite… Da ragazzino avevo una simpatia per una delle squadre, ma per esempio una delle ultime volte che l’ho guardata mi sono addormentato”.
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Colombo è poi tornato su un episodio saliente al 2018, un Milan-Chievo del Campionato Primavera. La sfida si concluse con un’accesa lite, oltre alla squalifica di Andrea Conti e l’inibizione di Paolo Maldini. Il Milan accusò il direttore di gara di atteggiamento denigratorio ed offensivo di alcuni giocatori. Tra questi, anche Daniel Maldini. Ad intervenire fu poi la Corte d’appello Federale, che tolse l’inibizione a Maldini e squalificò Colombo per due mesi.
“Litigai con Daniel Maldini in una partita Primavera, sono stato molto impulsivo, quella partita fu una benedizione. Avevo risposto male, un calciatore può farlo, l’arbitro no. Ho chiesto scusa, sono stato fermo due mesi e poi è stato un grande piacere ritrovare Daniel e anche Paolo, con cui ebbi un bel confronto in una partita col Bologna” ha affermato l’arbitro di Serie A.
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