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Di Francesco mastica amaro: “Sul primo rigore non sono d’accordo, ecco perché”

Il Milan esce da San Siro col miglior risultato che poteva fare. I rossoneri vincono per 4-0 contro il Venezia, ottenendo così la prima vittoria stagionale. Dopo le prime tre partite in cui i rossoneri non sembravano trovare la retta via, è arrivata la reazione tanto attesa e con un poker rifilato in soli 29 minuti, condanna alla sconfitta la squadra allenata da Di Francesco. Ottima prestazione in fase offensiva, in cui il Diavolo diverte e si diverte. C’è ancora qualcosa, però, da limare per quanto concerne la fase difensiva, anche se Maignan ha ottenuto un clean sheet. È l’inizio di un nuovo percorso e servirà che i giocatori del Milan abbiano le idee chiare che dovrà trasmettere Paulo Fonseca.

Al termine di Milan-Venezia, il tecnico dei veneti, Eusebio Di Francesco, si è espresso così ai microfoni di DAZN. Queste le parole del tecnico abruzzese:

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“La nostra fragilità è venuta fuori. Al primo gol la squadra aveva reagito molto bene, peccato per la palla persa, il calcio d’angolo e i due rigori. Ci siamo fatti male da soli. Nel palleggio basso, dove il Milan faceva fatica a prenderci all’inizio, perdi le sicurezze. Serata storta che ci deve servire da lezione. Non siamo stati all’altezza. Davanti c’era una squadra con giocatori che volevano dimostrare”.

Sul fallo ai danni da Abraham che ha portato all’assegnazione del penalty: “Quando perdi certezze e commetti ingenuità, tutto peggiora. Sul primo rigore non sono d’accordo, c’era un leggero tocco su Abraham. Quello ha portato la partita in un’altra direzione. È inaccettabile poi prendere quattro gol dopo mezz’ora ed è difficile a San Siro. Per me quel rigore lì è un po’ cercato“.

Sugli errori individuali: “La squadra sbaglia insieme. Se qualcosa non va, significa che non tutti hanno fatto qualcosa. Dobbiamo essere più squadra, senza incolpare determinati giocatori. Dobbiamo farci un esame di coscienza”.

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