Scrivere un editoriale in riva al mare, per giunta in Salento, davanti a un dolce e rinfrescante caffè leccese in cui inzuppare l’ennesimo pasticciotto della settimana non ha prezzo. Soprattutto se la testa pensa al grigiore e al calare delle temperature imminente che caratterizzerà i prossimi mesi della pianura padana. Un meteo avverso che sta già mettendo in ginocchio diverse regioni settentrionali e che sembra aver scalfito anche gli animi di Milanello. Addirittura in piena estate, visto che il Diavolo è stato travolto da una bufera iniziata il 17 agosto davanti a un Torino imbufalito. Dopo quasi trenta giorni non è cambiato nulla, anzi. Il cielo nero si staglia imponente ancora all’orizzonte. Un cielo che nei prossimi dieci giorni potrebbe portare al cataclisma definitivo, oppure, alla redenzione collettiva.
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Venezia, Liverpool e Inter. Tre appuntamenti milanesi, due in casa e uno fuori, il derby. Si resta tra le mura amiche e conosciute. San Siro sarà la solita bolgia euforica e, a tratti, disperata di sempre. Con il Venezia si viaggia verso il tutto esaurito. Vincere contro i lagunari, oltre a regalare i primi tre punti del campionato, garantirebbe un boost di fiducia enorme in vista dei due successivi impegni dal valore e dallo spessore immensi.
Ora come ora, ipotizzare che il Milan possa portare a casa anche una vittoria contro Liverpool o Inter, sinceramente, sembra fantascienza. Per tanti motivi. La squadra vista nei primi 180′ di stagione è sembrata vuota, spenta prima ancora di essersi accesa, disunita, senza idee. In più, i leader tecnici e vocali del gruppo non sembrano remare dalla stessa parte degli altri, almeno è quanto si è visto a Roma con la Lazio. Anche se è acqua passata, l’ammutinamento di Theo e Leao obbliga ancora a porsi delle domande.
Lo smembramento e la sfiducia si avverte nel tifo. Una larga macchia scura che si sta espandendo nel mondo rossonero. La conseguenza è la lenta vendita dei biglietti per l’impegno europeo contro i Reds. Una follia ripensando alle passate tre stagioni, quando le notti di Champions significavano sold out subito dopo l’uscita dei biglietti. Oggi, però, appare inevitabile. Senza considerare i prezzi alti, fattore decisivo, l’andamento del Milan sta scoraggiando i tifosi. Per questo, occorre svoltare il prima possibile questo 2024-2025 prima che sia troppo tardi.
Salvo brutte sorprese, contro i Reds la squadra dovrebbe essere al completo, eccezion fatta per Bennacer. Con il ritorno di Morata, Fonseca potrà schierare il suo undici titolare. Queste ulteriori due settimane di lavoro e riflessione saranno servite? Ancora poche ore e riceveremo le prime risposte.
Il vero e proprio turning point, tuttavia, è la sfida all’Inter. Sei derby consecutivi persi sono un macigno che il Diavolo si sta portando sulle spalle, come Atlante portava quello del cielo sulle sue. La paura è che questa situazione possa diventare una malattia cronica impossibile da debellare e che, di conseguenza, si trasformi nella normalità. Se Fonseca vince il derby si garantisce tempo per lavorare e, per iniziare, la stima del mondo rossonero. I prossimi 180′ decideranno la stagione. La domanda, allora, sorge spontanea: Diavolo, tra inferno e paradiso cosa scegli?
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