Una Serie A sempre più povera. Sì, perché l’Assemblea di Lega Serie A è tornata a riunirsi a Milano per l’apertura delle offerte presentate nelle buste sull’assegnazione dei diritti tv dalla stagione 2024/25 in poi. E le notizie non sono per nulla confortanti. Le offerte, infatti, sono state inferiori rispetto all’obiettivo minimo fissato a 1,2 miliardi a stagione, con una crescita fino al 20% in caso di assegnazione quinquennale. Vista la situazione, scatta, dunque, la trattativa privata con le offerte messe sul piatto da Sky, Dazn e Mediaset, con quest’ultima che si è fatta avanti per le partite in chiaro.
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Dal canto suo, la Rai ha confermato la linea adottata negli ultimi anni, decidendo di non partecipare. Fuori anche Discovery, Paramount e Amazon. L’offerta presentata da Dazn sembra essere molto simile a quella della situazione attuale. Proposta anche da Sky, che punta sul campionato italiano nonostante l’esclusiva delle coppe europee. L’obiettivo di Mediaset, invece, è di trasmettere alcune partite in chiaro.
La stagione sportiva 2023/2024, che prenderà il via il prossimo 20 agosto, sarà l’ultima con il modello attuale in tandem tra Dazn e Sky, che per il triennio in corso hanno messo sul piatto 927,5 milioni a stagione.
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