Sandro Sabatini si è espresso in maniera netta sulla sfida tra Milan e Benfica. Parole dure da parte del noto giornalista, che ha criticato aspramente l’operato di Ruben Amorim. Secondo Sabatini c’erano già state alcune avvisaglie rispetto a una possibile debacle da parte dei rossoneri. Troppo spesso l’allenatore è stato costretto a correggere la formazione tra il primo e il secondo tempo. Forse qualcuno si era già spinto troppo in là con gli elogi ad Amorim, almeno secondo Sabatini.
Ai microfoni di Calciomercato.com, il giornalista ha espresso tutte le sue perplessità circa le scelte a centrocampo per la sfida contro il Benfica, pronunciando anche parole forti verso il reparto mediano dei rossoneri. Diavolo che domenica sera sfiderà a San Siro il Lecce di Di Francesco, prima della lunga sosta a cavallo tra settembre e ottobre. Queste le parole di Sandro Sabatini.

“Antonio Conte era in tribuna a San Siro, quello vero, non il fantasma che aleggia su tante panchine della Serie A. Il Milan promesso da Cardinale non esiste, la famosa squadra che doveva giocare sempre per vincere. Non vedo nemmeno il Milan dominante auspicato da Amorim. Forse alcuni trombettieri sono stati un po’ troppo frettolosi, nel fare i complimenti al Milan. In campionato i rossoneri l’avevano scampata almeno in un paio di occasioni, correggendo la formazione sbagliata nel primo tempo. Stavolta è arrivata la prima sconfitta dell’anno, contro il Benfica, all’esordio in Europa League”.
“Ai fini della qualificazione, la sconfitta non conta granché, la League Phaese è ancora lunga. Il Diavolo è stato messo sotto dal Benfica in maniera quasi imbarazzante. Il centrocampo composto da Musah, Jashari, Chukuweze e Bartesaghi non sarebbe titolare neanche in una squadra di metà classifica. I ricordi del grande passato europeo sono ormai sbiaditi”.
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