Tempi bui quelli per Paulo Dybala. Come riporta il Corriere della Sera, l’argentino farà causa alla Juventus nel caso in cui il club non dovesse inviare il pagamento di circa 3 milioni di euro entro il prossimo aprile. A svelare questa volontà è il suo avvocato Luca Ferrari: il quotidiano riporta alcune sue dichiarazioni acquisite agli atti dell’inchiesta della Procura di Torino.
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Nell’audizione si legge: “La Juventus è venuta meno a un accordo già conclusivamente negoziato, la firma era solo una formalità”. E il mancato rinnovo con la Juve, stando a quanto emerge da una mail acquisita agli atti, è costato complessivamente a Dybala ben 49 milioni e 497 mila euro per questione di lunghezza (5 anni la bozza d’intesa con i bianconeri e 3 anni quello siglato con la Roma), ma anche di importi: “Pari alla differenza tra la retribuzione fissa prevista in base al rinnovo (euro 69.652.000 lordi complessivi) e quella prevista nel contratto di prestazione appena concluso con la Roma (euro 20.155.000 lordi complessivi)” – si legge nella dichiarazione.
Luca Ferrari cita anche la seconda manovra stipendi: “Se il giocatore viene trasferito prima che si realizzino le condizioni per il pagamento dei premi a fini di integrazione, gli sarebbe stato riconosciuto comunque a titolo di incentivo all’esodo l’importo del dovuto, con la previsione di un premio ulteriore in due stagioni (22/23 e 23/24) che non era stato inserito dagli agenti; ed è il recupero della manovra stipendi”.
Per tutti questi motivi l’avvocato di Paulo non esclude azioni contro il club. Complessivamente, dunque, la richiesta sarebbe di 4-5 milioni di euro.

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