È stato uno dei profili più cercato durante questo calciomercato estivo e, dopo le varie trattative con il Tottenham, il Milan è riuscito ad ufficializzare l’acquisto di Emerson Royal. Il terzino brasiliano, durante la cerimonia d’apertura della seconda edizione del Trofeo Berlusconi, è stato presentato davanti a tutto il pubblico presente a San Siro ma dovrà aspettare ancora per il suo esordio ufficiale con la maglia del Diavolo a causa di alcune questioni burocratiche ancora da risolvere.
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Come riportato da La Gazzetta dello Sport infatti, Emerson Royal deve ancora completare la documentazione per il permesso di soggiorno, motivo per il quale la sua presenza per la prima gara stagionale contro il Torino è in serio dubbio.
Durante la sua presentazione a Casa Milan, il terzino brasiliano ha voluto esprimere le sue prime sensazioni sul suo arrivo al Diavolo:
Sulla possibilità di approdare al Milan: “Ho parlato a lungo con il club e la dirigenza. Per me è sempre stato chiaro che il Milan fosse l’opzione migliore: ce l’ho nel sangue. Posso essere attaccante e difensore, ho voglia. Il Milan ha sempre creduto in me. Nonostante io sia molto giovane sono stato un leader in tutte le squadre in cui sono stato: è nel mio carattere. Parlo molto con i miei compagni anche durante l’allenamento. Vorrei ringraziare Zlatan e il Milan per questa opportunità e per lo sforzo per portarmi qua. Voglio fare il meglio”.
Sui difensori brasiliani passati in rossonero: “Ancora non ho parlato personalmente con il mister. Il Milan ha avuto tanti brasiliani forti, come ad esempio Thiago Silva e Cafù. Credo che tutti i brasiliani che sono passati da qui hanno scritto la storia di questo club. Il Milan prende un Emerson che è in forma. Vengo con molta motivazione. Avete un guerriero su cui contare”.
Sul rapporto con Ibra: “Zlatan fa la differenza a livello mondiale, tutti lo sanno. Lo seguivo in tv e ha avuto una carriera incredibile: ha sempre dimostrato questa voglia di vincere. Sapere che c’era uno come Ibra a tenermi d’occhio è stato motivo di grande orgoglio. Voglio ricompensare questa sua fiducia sul campo”
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