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ESCLUSIVA – Alessio De Giuseppe: “Il derby vinto può dare una svolta alla stagione rossonera”. Le difficoltà in Europa League e il retroscena con Harry Kane

Dopo l’incredibile weekend vissuto dai rossoneri, impreziosito dalla vittoria nella stracittadina, per la squadra di Amorim si apre un’altra settimana estremamente impegnativa. Giovedì, nel tardo pomeriggio, il Milan ospiterà a San Siro il Ferencváros, mentre domenica farà visita al Genoa con l’obiettivo di dare continuità al proprio cammino in campionato. Di tutto questo ha parlato Alessio De Giuseppe, giornalista di DAZN, intervenuto ai microfoni della nostra redazione.

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Alessio De Giuseppe tra analisi e prospettive

La lettura della stracittadina milanese

Dove pensi che l’Inter abbia perso la partita? Il Milan è riuscito a interpretare entrambe le fasi, difensiva e offensiva, in maniera impeccabile. Per un’Inter che arrivava al derby da imbattuta in campionato, una sconfitta per 3-1, soprattutto in una partita così sentita, pesa particolarmente. Che cosa non ha funzionato nella squadra nerazzurra?

“È evidente che la condizione fisica dei giocatori dell’Inter non era al meglio: assenze e infortuni pesanti hanno condizionato inevitabilmente il rendimento. La cosa più preoccupante, dal lato Inter, è sicuramente l’approccio sbagliato, che ha compromesso la serata. Come hanno detto anche i protagonisti nel dopogara, “non si può sempre andare in svantaggio”; in questa occasione, per i nerazzurri non c’è stata l’occasione di ribaltare la partita. Credo che a livello fisico siano mancati Bonny e Pio Esposito che, come poi ha spiegato Christian Chivu, non stavano al top della loro forma. Penso che inserirli un po’ prima avrebbe reso sicuramente più pericolosa l’Inter”

La partita è stata decisa anche da tre uomini fondamentali per il Milan: Pulisic, Rabiot e Moreira. Proprio in settimana è arrivata la firma sul rinnovo di Pulisic: quanto pensi che manchi, invece, per arrivare al rinnovo di Rabiot?

“In generale sui rinnovi io credo che: da quando ha rinnovato Maignan, sia stato fatto un primo attestato di ambizione da parte del club di voler investire sui propri giocatori e campioni. Da lì in poi c’è stato un progetto di rinnovi importanti con un segnale forte, soprattutto l’ultimo di Pulisic, così tanto lungo. Io credo che manchi veramente poco per quello di Rabiot; ho l’impressione che ci sia intenzione di entrambe le parti di continuare insieme. Il rinnovo di Pulisic è stato anche un buon esempio per il giocatore francese, per fargli capire che la società guarda al domani con grande ambizione“.

Europa League, l’analisi del cammino rossonero

Giovedì il Milan affronterà il Ferencváros. Il percorso in Europa League, finora, non è stato particolarmente positivo, con una vittoria e due sconfitte. Secondo te, che cosa manca a questa squadra per riuscire a esprimersi al meglio anche in campo europeo?

“Io credo che in Europa sia tutto riducibile alle motivazioni. È innegabile che ci siano meno motivazioni rispetto al campionato: bisogna trovarle e probabilmente questa sarà la partita giusta per ritornare alla vittoria. Il Milan deve farlo perché serve ritrovare entusiasmo e continuità anche in questa competizione“.

Si parla spesso di una rosa del Milan non particolarmente lunga. Secondo te, la squadra ha le risorse necessarie per competere su entrambi i fronti?

“È evidente anche che non ci sia un rosa così profonda rispetto ad altre, anche se è vero che giocatori come Cisse, sono elementi che non ti aspettavi di avere in maniera così performante da subito. Alla fine credo che Amorim sia riuscito a far sì che tutti si sentissero protagonisti: è vero che le seconde linee non sono a livello dei titolari, però secondo me il mister, anche con chi parte dalla panchina, sta facendo un ottimo lavoro“.

Serie A, il commento di De Giuseppe sul prosieguo della stagione

Dando un occhio al campionato, dove immagini il Milan a fine stagione? Pensi che squadre come Inter, Roma e Lazio, Juve e Como possano avere qualcosa in più rispetto ai rossoneri oppure credi che il Milan abbia le carte in regola per competere con loro?

“Ho la sensazione che il Milan possa arrivare tra le prime quattro; sicuramente la vittoria nel derby farà iniziare un altro campionato, un’altra stagione al Milan, perché penso sia un punto di partenza e un’attestato di forza di questa squadra, che dà anche consapevolezza al gruppo. Il Milan tornerà in Champions League, e guardando singolarmente anche le altre è chiaro che Inter, Roma e Como sono le candidate principali al lottare per lo scudetto. Vediamo questa Lazio dove può arrivare e quanto può restare lì: l’impressione è che la possibilità di fare un’annata magica ci sia”.

Ti aspetti una Serie A equilibrata, con possibili sorprese e colpi di scena?

“Credo che il Como possa arrivare tra le prime due posizioni, così come la Roma. È vero che l’Inter è la più strutturata, ma attenzione a queste due squadre, Como e Roma, che secondo me si toglieranno una bellissima soddisfazione”.

Pallone d’Oro, il prestigio della cerimonia raccontato da vicino

“Partecipare al Pallone d’Oro è stata un emozione bellissima, un privilegio assoluto. Dopo il Mondiale di quest’estate, sicuramente è al secondo posto tra le esperienze professionali più belle della mia vita. Ho prestato un fazzoletto a Harry Kane prima della nostra intervista, perché si doveva asciugare la fronte: questo è un aneddoto carino che ti racconto. Lui mi è sembrato una persona molto cordiale ed umile; ho anche conosciuto i suoi genitori, una famiglia bellissima, così come sua moglie. Mi è venuta l’intuizione durante l’intervista di fargli canticchiare “Wonderwall”, perché avevo ben in mente la sua faccia a bordo campo al Mondiale quando la cantava dopo le vittorie meravigliose con l’Inghilterra, e mi è piaciuto replicare quel momento in una situazione così importante per lui e bella anche per noi da poter raccontare su DAZN”.

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