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ESCLUSIVA – Avv. Raimondo: “Con una cessione importante all’anno il Milan finanzierà il mercato. Preferenza per i giocatori dall’estero? Ecco perché”

Cardinale

L’avvocato Felice Raimondo, esperto di diritto sportivo e tematiche giuridiche, economiche e finanziarie applicate al mondo del calcio, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di AllMilan.it, per approfondire alcuni argomenti legati alla situazione economica del Milan, al calciomercato e al Decreto Crescita 34 del 2019. Ecco le parole dell’avvocato Raimondo:

Molti tifosi hanno storto il naso sulle scelte societarie: chiudere in attivo un bilancio a giugno 2023 poteva essere sufficiente per affrontare questo mercato senza cessioni eccellenti? Il riferimento è agli introiti dell’importante percorso in Champions e alla cessione di Tonali.

A questa risposta non può rispondere nessuno con precisione perché nessuno è a conoscenza della situazione economica odierna del club, nonché della disponibilità a investire tra cartellini e stipendi. Tuttavia se la società ha deciso di vendere Tonali evidentemente ritiene che questa operazione possa aiutare il club a rinforzarsi in maniera più importante“.

I benefici di questi introiti impatteranno a bilancio subito o il prossimo anno? La cessione di Tonali per una cifra dai 70 agli 80 milioni, quanto e in che modo sarà impattante per il Milan in termini di bilancio e investimenti?

La cessione di Tonali produrrà una plusvalenza molto importante, tra i 60 e i 70 milioni a seconda del prezzo di cessione (se tra 70-80 milioni). È probabile che la plusvalenza venga iscritta nell’esercizio 23/24, dato che l’esercizio 22/23 (chiuso al 30 giugno) era già in attivo. Così facendo il ricavo da plusvalenza derivante dalla cessione di Tonali potrà essere usato per coprire una parte dei costi legati ai cartellini nel mercato 23/24“.

Quanto è importante il Player Trading oggi per un club italiano e soprattutto per il Milan che in questi anni l’ha adoperato veramente poco?

Il Player Trading, ossia la gestione economica dei cartellini dei giocatori, è ormai diventata una caratteristica importante per i club di Serie A, che non godono degli stessi introiti dei club di Premier. Purtroppo i club italiani non possono permettersi di trattenere i migliori giocatori a dispetto di qualsiasi offerta e, quindi, saper vendere e contestualmente saper reinvestire diventa una operazione necessaria“.

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Da come si sta muovendo la dirigenza in questo calciomercato, a parte il discorso tecnico, si potrebbe ipotizzare una diversità rispetto ai parametri economici rigidi degli anni passati?

L’impressione è quella, cioè un club che rispetto al passato, grazie ad almeno una cessione importante all’anno, finanzierà una parte del mercato, cercando di mantenere sempre alta la competitività. Credo che vedremo una gestione molto simile a quella del Napoli“.

L’accelerata delle operazioni, oltre a colmare le mancanza in rosa, hanno a che vedere con il decreto crescita? Infatti la scelta di un mercato estero è da attribuirsi alla volontà di usufruire del decreto o a che a fare anche con l’elevata valutazione dei calciatori della nostra Serie A, vedi Frattesi?

“Il decreto crescita è stato applicato anche negli anni passati nei confronti di quei giocatori arrivati dall’estero e che hanno spostato la residenza fiscale in Italia per almeno due anni. Dato che col decreto crescita lo stipendio lordo pesa molto meno (×1,35 sul netto anziché x1,82) questo può sicuramente porre una preferenza verso i giocatori che arrivano dall’estero dove, tra l’altro, è più facile trovare atleti con prezzi dei cartellini più bassi rispetto all’Italia”.

Come spiega, avvocato Raimondo, l’improvvisa esplosione del mercato Arabo che a prezzi fuori mercato, sta arruolando calciatori ancora spendibili a certi livelli nel calcio europeo?

Questo fenomeno è da legarsi alla volontà dell’Arabia Saudita di primeggiare nel business calcistico, che evidentemente reputano un investimento grazie al quale attuare la Vision 2030. Quest’ultimo è un programma di sviluppo attraverso il quale l’Arabia Saudita intende diversificare le proprie risorse illimitate per investire in altri business oltre al petrolio che presto o tardi si esaurirà. Il calcio genera un business da miliardi di euro: pensate ai diritti TV della Champions League; ipotizzate, quindi, quanto potrebbero valere i diritti TV di una Champions Araba dove giocano i migliori atleti del globo”.

Quanto inciderà il mercato americano sulle sorti del progetto Milan forse ancora poco chiaro a tanti. La sponsorizzazione con NewEra è solo l’ultima di una serie di accordi che stanno facendo crescere il fatturato della società. Quanti e quali margini di crescita ha questo progetto/gestione Milan a stelle e strisce?

Questo potremo scoprirlo solo col passare degli anni. Cardinale sembra intenzionato a produrre molte “contaminazioni” con i marchi USA e quindi le possibilità di sviluppo commerciale aumenteranno esponenzialmente, anche grazie alle conoscenze che possiede RedBird. Tutto ciò, inoltre, potrebbe agevolare l’individuazione negli USA di un futuro compratore del Milan, dove il brand rossonero potrebbe avere una esplosione maggiore rispetto alle altre parti del mondo“.

Chi è l’avvocato Felice Raimondo

L’avvocato Felice Raimondo è il titolare dell’omonimo studio legale. Inizia gli studi presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, approfondendo nel corso del tempo
diversi settori del diritto civile: bancario, consumatori e contrattualistica su tutti. Si appassiona al diritto sportivo, ha al suo attivo oltre 200 articoli on-line su
tematiche giuridiche, economiche e finanziarie applicate al mondo del calcio. Diversi suoi approfondimenti sono stati ripresi da media nazionali e internazionali, tra i quali
Forbes. Autore di quattro pubblicazioni per circa 1.200 pagine sul diritto sportivo, due delle quali riguardanti le vicende economiche e giuridiche del Milan, squadra per cui tifa. La terza pubblicazione verte sul Fair Play Finanziario, mentre l’ultima è incentrata sul fenomeno della Superlega, un saggio che approfondisce la problematica dell’organizzazione dei tornei sportivi. Cura personalmente il sito www.feliceraimondo.it dove continua a pubblicare articoli di attualità giuridica e sul diritto sportivo all’interno del suo blog.

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