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ESCLUSIVA- Leao e Allegri ancora al Milan? L’intervista a Collovati

Ex Milan Collovati

Ex difensore di Milan, Inter e Roma, campione del mondo con l’Italia nel 1982 ed erede di Roberto Rosato. Questi sono solo alcuni degli aspetti che possono descrivere la carriera di Fulvio Collovati. Dodici anni in rossonero, comprese le giovanili, in cui ha collezionato 190 presenze e ben 7 gol. Un bottino niente male per un difensore centrale che accanto a se aveva una leggenda come Franco Baresi.

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Intervistato in esclusiva dalla redazione di AllMilan.it, Collovati ha detto la sua sul periodo attuale del Milan e ciò che si aspetta per il futuro. Questa l’intervista completa:

Come vede ad oggi il Milan e che finale di stagione si aspetta?: “Al di là della sconfitta contro la Lazio, voglio ricordare a tutti gli anti-allegriani che il Milan è sempre secondo in classifica. In questo momento c’è una moda che non mi piace: essere milanisti contro Allegri. Tutti vogliono il “gioco” ma il Milan è secondo con una squadra che non ha un vero centravanti, senza giocatori simili a quelli che hanno vestito la maglia rossonera in passato, come Pirlo e Inzaghi. Per cui ritengo che quello che sta facendo Allegri, sia oltre le aspettative.

I tifosi del Milan sono strani, preferiscono essere sesti in classifica ma giocare il bel calcio come il Como. Io preferisco essere secondo. Ho visto giocare il Milan con il Bologna e posso dire che non gioca sempre male. Ormai è diventata abitudine essere prevenuti nei confronti di Allegri. Però bisogna ricordarsi che, quando ha avuto i giocatori come Pirlo e Vidal, ha sempre vinto, e la squadra giocava. Per cui, molto dipende anche dai giocatori che hai.

La coppia d’attacco Leao-Pulisic è fortemente criticata in questo periodo, cosa ne pensa?: “Premesso che Leao viene criticato, nonostante non sia una punta. Leao è un esterno che viene criticato per la sua indolenza. Ma ha 27 anni e non si cambia. Parlo per esperienza, i giocatori non cambiano modo di essere o di giocare a quell’età. Il suo carattere è quello, se è in giornata salta l’uomo e ti fa vincere la partita. Ma rimane il fatto che non è una punta. Per il problema dell’attaccante bisogna rivolgersi alla società che ha preso Fullkrug e gioca pochissimo, Nkunku non è una punta e Gimenez era infortunato. Allora forse anche la società dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, o no?

Con i giocatori attuali, quale sarebbe il suo attacco ideale?: “Considerando che i giocatori sono questi, io farei giocare Leao esterno e Fullkrug centravanti. Non c’è alternativa, i giocatori sono questi. L’unica squadra che ha dei veri attaccanti è l’Inter, infatti è quella che ha fatto più gol. Il Napoli ha Hojlund in doppia cifra che ha sostituito Lukaku. Le altre hanno avuto tutte difficoltà. Quindi considerando questo, l’unico attacco fattibile oggi sarebbe Leao e Fullkrug. Pulisic può anche giocare dietro le punte, agendo da trequartista.

A parer suo, il ciclo di Leao al Milan è finito?: “Leao è quello che ha fatto più gol di tutti. Quello che non capisco è che forse ci sono tante aspettative nei suoi confronti, mi rendo contro. Ha talento ma non riesce ad esprimerlo fino in fondo, ma è per il motivo di cui parlavo prima. È il suo carattere che lo penalizza e alla sua età non lo cambi. Il giocatore è questo: prendere o lasciare.

Per il prossimo mercato estivo, come pensa che si dovrà muovere il Milan?: “Necessita di una punta, come molte altre squadre. Nel nostro campionato c’è una crisi di attaccanti. Tolti Lautaro, Hojlund e forse Scamacca, abbiamo una povertà di attaccanti incredibile. Forse perchè preferiscono andare a giocare all’estero.

Il giocatore fondamentale di questa stagione per il Milan sembra essere Rabiot, è d’accordo?: “Invece io direi Modric. Tutti cercano un regista come lui. Rabiot lo puoi far giocare in vari modi: come incursore o interditore. Ma quello che detta i tempi è Modric. Non è giovanissimo ma in questo calcio, che ha meno talenti rispetto al passato, lui potrebbe giocare fino a 45 anni (ride n.d.r.).

Allegri è ancora l’allenatore giusto per il Milan?: “Secondo me si, se comprano un centravanti da 20 gol e un difensore che faccia da alternativa. Il Milan ha avuto Baresi e Maldini e, con tutto il rispetto, ora quei giocatori li non li trovi più. Però non dessero responsabilità solo all’allenatore. Non so se poi sarà il futuro del Milan perché è molto richiesto e può darsi che sia anche lui ad andarsene.

E chi vedrebbe bene sulla panchina del Milan nel post Allegri?: “Adesso tutti parlano di Fabregas, per cui è il suo momento. Ma lo vedrei bene anche sulla panchina di Barcellona e Real Madrid, quindi attenzione.

Con il Milan lei ha segnato 7 gol, ce n’è uno che ricorda particolarmente speciale?: “No, son talmente pochi da difensore che sono tutti speciali. Chiudiamo così che è meglio (ride n.d.r.).

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