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ESCLUSIVA – Orazio Accomando: “Penso che nel mercato rossonero sia mancato questo. Vi dico chi è stato il calciatore più vicino al Milan”

Ai nostri microfoni è intervenuto Orazio Accomando, giornalista e volto di SportMediaset, tra i principali riferimenti di questa sessione di calciomercato, e telecronista di DAZN. Nell’intervista abbiamo analizzato il mercato del Milan, affrontando diversi temi legati a questo, fino a rivelare qual è stato l’acquisto più vicino al club rossonero.

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amorim milan

Le sue dichiarazioni

Quanto ha influito in termini di strategie, tempistiche, soprattutto nelle cessioni, l’assenza in dirigenza di uomini di mercato (un DS o un DT) visto che tutto il management è composto da uomini provenienti dallo Scouting?

“Onestamente non so quanto abbia influito l’assenza di un vero e proprio DS o direttore tecnico, sicuramente è un mercato che è iniziato con una rivoluzione societaria, e che a distanza di mesi qualche dubbio e perplessità me la lascia ancora su chi faccia cosa. È mancata una figura capace di avere quel guizzo per colpi ritenuti meno importanti rispetto a Ramos o Moreira. Il mercato è stato condizionato dalla figura di Cardinale, sarà il campo a dire se è stato fatto un buon lavoro oppure no”.

C’è qualche arrivato in questa sessione estiva per il quale il Milan ha dovuto spendere più del previsto a causa della concorrenza di altri club?

“Secondo me, Moreira, perché è un giocatore apprezzato da tanti club, in giro per l’Europa, ma anche in Italia: la Roma nella prima parte di mercato lo stava sondando ed è quel jolly che può cambiare volto al Milan“.

Il corteggiamento del Galatasaray a Leão è durato praticamente tutta la sessione di mercato. Perché il giocatore ha deciso di accettare la destinazione turca soltanto negli ultimi giorni disponibili?

Leão fino alla fine ha cercato e sperato nell’offerta di un top club europeo che, però, non si è mai palesato. L’unica vera trattativa è stata con il Galatasaray. C’è stato un forte interesse dell’Aston Villa che, però, da quanto mi risulta non è mai culminata con un offerta concreta. Si è arrivati dunque alla fine del mercato solamente perché quell’offerta, quella destinazione che Leão si aspettava e magari sperava non è mai arrivata”.

Credi che la rosa sia ormai al completo?

No, non è al completo a mio avviso mancano due giocatori: un difensore centrale e un’alternativa di esperienza a Gonçalo Ramos. Camarda, penso sia un talento di grande prospettiva ma decisamente acerbo per una squadra che punta ad andare in Champions League e, magari, fare anche qualcosa in più. Tra Ramos e Camarda c’è tanto dislivello, serviva uno lì in mezzo tra loro due”.

Una curiosità: c’è qualche giocatore che il Milan aveva davvero vicino, ma che poi alla fine non è riuscito a portare a casa?

Thiago Gabriel: a me risulta una trattativa completa, la cui conferma l’ha data il giorno dopo il DS del Lecce, Trinchera. Ha ammesso i contatti con l’entourage del giocatore, che aveva l’offerta di una squadra molto importante (si riferiva al Milan), spiegando che non c’erano i tempi tecnici per compiere l’operazione. Al Milan è mancato un centrale e la prova evidente è stata dal reintegro di Tomori, annunciato fuori dal progetto e reintegrato un minuto dopo la chiusura della porta di mercato”.

Il commento di Juve-Milan

Quanto pesa questo pareggio alla terza giornata di Serie A e cosa ci dice, invece, sul momento e sulle caratteristiche delle due squadre?

“A livello di risultato e classifica non pesa molto lo fa, però, sul percorso di una e dell’altra. La Juventus secondo me nel complesso ha giocato una partita più performante, anche se, non è stata una bellissima partita. C’è una caratteristica che viene fuori da parte di Amorim, quella di giocarsela a viso aperto senza paura delle scelte. Ancora una volta il portoghese premiato da Cissé, che è ormai una sua scelta anche a partita in corso. Il pareggio alla fine ci può stare per quello che si è visto in tutta la partita, mi aspettavo sicuramente nell’arco dei 90 minuti una proposta più spumeggiante sia per l’una che per l’altra. È stata una partita che ha vissuto di fiammate, più della Juve che del Milan, in linea con quella che abbiamo visto negli ultimi tre/quattro anni”.

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