Il giocatore ha vissuto da protagonista una delle fasi più particolari della storia del Milan. L’ex centrocampista ha indossato la maglia rossonera per quattro stagioni, attraversando momenti profondamente diversi: dalla gioia per la conquista dello Scudetto della Stella alla dolorosa retrocessione in Serie B.
Novellino decise di rimanere al Milan anche dopo la retrocessione e contribuì alla pronta risalita del club in Serie A. Tra i ricordi più forti dei suoi anni in rossonero, però, ce n’è uno che va oltre il calcio e riguarda la sua famiglia.
Il dramma della figlia Michela
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Novellino ha raccontato il grave incidente che coinvolse la figlia Michela quando aveva appena pochi mesi. La bambina batté la testa contro lo spigolo di un comodino e fu costretta a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a Pavia.
L’episodio ebbe conseguenze sul linguaggio della figlia, ma Novellino ha raccontato con emozione come la famiglia sia riuscita ad affrontare insieme quella difficile situazione.
“Michela, la nostra primogenita. Aveva pochi mesi, batté la testa sullo spigolo di un comodino. Venne operata a Pavia, si salvò, ma il colpo limitò la sua capacità di parlare, ne compromise il linguaggio. È autonoma, ma si esprime in un modo tutto suo, scherzando la chiamiamo la tedesca. Ringraziamo Dio per avercela mandata, ha unito ancora di più la nostra famiglia”.
“Non smetterò mai di essere grato”
Proprio in quel momento particolarmente difficile, Walter Novellino ricorda il sostegno ricevuto dal Milan e dall’allenatore Nils Liedholm. Il club gli permise infatti di rimanere accanto alla figlia durante la settimana, raggiungendo poi Milanello in vista degli impegni della squadra.
“Non smetterò mai di essere grato al Milan e a Liedholm: per mesi mi permisero di rimanere in ospedale con Michela a Pavia fino al giovedì, andavo a Milanello il venerdì. Un’umanità encomiabile”.
Un ricordo che, a distanza di anni, racconta un lato diverso della storia del Milan e del rapporto tra il club, i suoi giocatori e le loro famiglie.
Novellino e la sua famiglia
Novellino ha poi parlato anche dell’altra figlia, Valentina, oggi impegnata professionalmente nel settore bancario.
“Abbiamo un’altra figlia, Valentina: lei lavora a banca Mediolanum”.
Per Novellino, dunque, il ricordo degli anni al Milan non è legato soltanto ai risultati ottenuti sul campo. Accanto allo Scudetto della Stella, alla retrocessione e alla successiva promozione in Serie A, resta soprattutto il ricordo del sostegno ricevuto dal club in uno dei momenti più delicati della sua vita privata.
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