Da quando il fondo RedBird ha acquisito la proprietà del Milan, si è discusso a lungo del rapporto tra il club e le sue grandi bandiere. Un tema tornato al centro dell’attenzione soprattutto dopo il caso Paolo Maldini, che ha ricoperto il ruolo di dirigente rossonero prima della separazione con la società guidata da Gerry Cardinale.
L’ex giocatore del Milan è stato intervistato da SportItalia durante la partita di Operazione Nostalgia, evento che ha visto protagonisti diversi ex campioni del calcio italiano.
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Il possibile ritorno al Milan
SportItalia ha chiesto a Billy Costacurta se prenderebbe in considerazione la possibilità di tornare al Milan con un ruolo all’interno della società.
L’ex difensore rossonero non ha escluso completamente la possibilità, pur sottolineando come al momento non ritenga probabile un contatto con il club.
“Servono idee chiare, non credo che ci sia più spazio per alcuni di noi. È chiaro che io non ho mai chiuso la porta, perché se penso che a 55 anni sono andato a fare il commissario della federazione, è la dimostrazione che mi tengo aperta qualsiasi cosa, ma non credo avverrà”.
“Non li cerco e non credo che loro cercheranno me”
Costacurta ha poi chiarito la sua posizione rispetto a un eventuale ritorno nel mondo rossonero, lasciando intendere che non ci sia attualmente alcun contatto con la società.
“Io sinceramente non li cerco e non credo che loro cercheranno me, insomma”.
Milan, il giudizio sul lavoro di Ruben Amorim
“Contro il Benfica ero rimasto preoccupato, perché il Milan di Ruben Amorim non riusciva a capire come mettere in difficoltà gli avversari e non cercava abbastanza la profondità. Avrei potuto giocare anch’io a sessant’anni, visto che i difensori portoghesi non sono mai stati costretti a scattare: hanno giocato con la pipa in bocca.
Contro il Lecce, invece, ho visto un Milan diverso rispetto agli ultimi anni, più propositivo e con idee che promettono bene. È ancora presto per dare giudizi definitivi sul lavoro di Amorim, ma la squadra ha mandato segnali nella direzione giusta.
Credo che il Milan voglia riconquistare San Siro e riportare entusiasmo tra i tifosi. Ho visto una maggiore verticalità nel gioco, il tentativo di aiutarsi reciprocamente e, soprattutto, la volontà di essere squadra: tutti insieme o nessuno. Sono aspetti che ho notato ancora a sprazzi, ma credo che, in fondo, si inizi finalmente a vedere la luce”.
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