Una decina di anni fa Hachim Mastour era la grande speranza dell’intero mondo milanista. Acquistato nel 2012, il classe 1998 sembrava destinato a diventare il futuro trascinatore rossonero. I suoi spot pubblicitari assieme a Neymar, a soli 15 anni, fecero il giro del mondo. L’ex Milan ha deciso di raccontarsi ai microfoni di SportBible, con una lunga intervista in cui ha parlato della sua vita a 360°.
LEGGI ANCHE: VIDEO – Conte-Milan, la rivelazione di Suma
Sul suo passato: “Guardando indietro sono felice di tutto. Ogni passo nella vita mi ha portato ad essere la persona che sono oggi. Dio ha un piano per tutti. Dobbiamo lavorare ed essere pazienti perché non sai mai quando potrebbe essere il tuo momento. La vita cambia rapidamente”. L’ex Milan ha poi proseguito dicendo: “Ho attraversato momenti difficili. Ero depresso. Ne sono uscito grazie alla mia famiglia, alla forza di volontà e alla fede. La fede mi ha aiutato molto. Ogni problema e ostacolo che incontriamo nel nostro viaggio può essere superato. Ho giocato in tante parti del mondo e da ogni posto ho imparato qualcosa. Non conosco la parola fallire, perché ogni evento che attraversiamo è parte del nostro cammino. Fallisci quando non sei una brava persona, con il cuore bianco, che non aiuta gli altri senza aspettarsi qualcosa in cambio”

A soli 15 anni, l’allora allenatore del Milan Clarence Seedorf lo convocò per Milan – Sassuolo del 18 maggio 2014. Mastour sfiorò solamente il debutto ufficiale in rossonero, che non è mai arrivato: “Era la mia prima partita con il Milan. Indossare quella maglia per la prima volta è stato unico, una sensazione speciale. Senti sulla pelle la grandezza del club ed è bellissimo. Mi sono sentito un supereroe. Ho scelto il Milan perché era il progetto che mi convinceva di più e ho cercato di imparare il più possibile. Ho avuto modo di allenarmi con campioni e idoli. Era un sogno. Non ci sono parole per descrivere quei momenti. Avevo la pelle d’oca mentre il pullman si dirigeva verso San Siro. Avere la mia famiglia sugli spalti e sentire il mio nome gridare dall’altoparlante e dalla Curva Sud… non lo dimenticherò mai”.
Il classe 1998 oggi gioca nella prima divisione marocchina, all’Union de Touarga. Sul suo futuro ha detto: “Ho 25 anni, la strada è ancora lunga e sto lavorando per realizzare il mio sogno e obiettivo. Sto dando il massimo. Ci credo. Il tempo lo dirà”
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X!
