Nella sua prima stagione da allenatore in Serie A, Cesc Fabregas è riuscito da subito a lasciare il segno. Il suo Como, appena promosso nella massima categoria italiana, ha conquistato un impronosticabile (almeno ai nastri di partenza) decimo posto. Il calcio proposto dal tecnico spagnolo non è passato inosservato, infatti, secondo quanto riportato da diversi media, nelle ultime settimane molti club (tra cui anche il Milan) hanno preso informazioni per tentare di portarlo sulla propria panchina in vista della prossima stagione.
Tuttavia, dopo un iniziale tentennamento, sembrava che il destino di Fabregas potesse essere quello di allenare ancora il Como, almeno per un altro anno. Lo stesso tecnico spagnolo, però, intervenuto ieri in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l’Inter, ha lanciato un messaggio criptico sul proprio futuro. Queste le sue parole:

“L’Inter è una squadra troppo forte, bisogna fare i complimenti al Napoli: vincere uno Scudetto contro di loro è davvero un’impresa notevole. Oggi, pur non avendo mostrato grande qualità o creato pericoli clamorosi, abbiamo comunque tirato 18 volte in porta nonostante l’inferiorità numerica. Ed è il minimo che io possa chiedere alla mia squadra: provarci sempre. Siamo come una famiglia, e nel calcio di oggi non è facile costruire un ambiente del genere. Dobbiamo continuare a crederci e andare avanti con convinzione: siamo una realtà piccola, ma stiamo crescendo a grandi passi.
Se posso garantire la mia permanenza? Lo ripeto: non sono io la cosa importante. Il Como andrà avanti tra 10 o 20 anni anche senza di me. Io, tra un anno o dieci, lavorerò altrove. Ho un figlio che mi chiede perché non sono a casa, ma finché sarò qui, darò sempre il massimo per dimostrare di essere la persona giusta per questo progetto”.
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