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Dietro il “fenomeno” De Zerbi: tra passione e sorpresa sulle scelte future

Roberto De Zerbi da Brescia, settima dopo settimana, si sta costruenda la fama dell’allenatore del futuro. Ad oggi qualunque tifoso lo vorrebbe sulla panchina della propria squadra. In questo periodo alquanto travagliato della storia recente del Milan, non c’è tifoso rossonero che non abbia fatto il suo nome per un futuro a Milanello. Luogo che per l’attuale allenatore del Brighton significherebbe un ritorno dove tutto ha avuto inizio.

Sognare non costa nulla anche se per il tecnico bresciano si fanno sempre più insistenti le voci che lo vorrebbero orbitante intorno a panchine prestigiose quali quelle del Chelsea, Manchester City e Real Madrid. Un merito al lavoro di un professionista che ha fatto delle idee, il lavoro e la passione, i tratti distintivi del suo percorso.

Andrea Maldera, ex preparatore e video analyst del Milan Under 19, collaboratore tecnico del Milan allenato da Leonardo (2009/10) e attualmente vice allenatore del Brighton, traccia un profilo completo e interessante su De Zerbi allenatore. Nel suo articolo “Lavorare per principi – Il Brighton raccontato da Andrea Maldera” pubblicato su “La complessità del calcio” di Filippo Galli possiamo trovare un focus su tutte le situazioni di gioco (costruzione da rinvio, costruzione dal basso a palla libera, costruzione alta nella metà campo avversaria, fase difensiva a squadra schierata e ultimi 20 metri) che accrescono ulteriormente il desiderio di vederlo sulla propria panchina.

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Dopo il prestigioso premio Bearzot ricevuto lo scorso anno, De Zerbi è stato premiato pochi giorni fa con il Best European Coach. Il giusto riconoscimento per un allenatore made in Italy osannato in Premier per un gioco che sta facendo scuola. Il suo Brighton è ormai espressione del DeZerbiBal. Riflettori che non gli hanno mai fatto perdere l’umiltà e la passione per questo lavoro e questo sport. Nelle sue recenti parole, che spiazzano un po’ tutti riguardo il suo futuro, c’è l’essenza del De Zerbi pensiero: “Futuro? Dobbiamo pensare agli obiettivi: se coincideranno con quelli del club, sarà un onore per me lavorare a Brighton. Non cerco di raggiungere un livello più alto. La cosa più importante per me è lavorare seriamente, con una buona squadra, buoni giocatori. Per me è importante fissare un obiettivo importante”.

Per lui allenare in Premier o in eccellenza al Darfo Boario fa poca differenza. La miscela del successo è composta solo e soltanto da passione, lavoro e progetto. Signore e signori, DeZerbiBal.

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