(ANSA) – ROMA, 19 MAG – La Procura federale della Figc ha aperto un fascicolo su Marcus Thuram dopo i due striscioni mostrati dall’attaccante dell’Inter durante la parata per lo scudetto andata in scena ieri a Milano.
Nel corso della sfilata sul pullman scoperto, il giocatore francese ha prima mostrato uno striscione con l’immagine di un topo su sfondo rossonero, quindi ne ha sventolato un secondo con una frase volgare riferita ai derby vinti dal Milan in questa stagione: “I derby mettiteli nel…”. Un’esultanza sopra le righe che ora sarà valutata dagli organi di giustizia sportiva e che potrebbe portare a una sanzione economica, verosimilmente attraverso un patteggiamento, come già avvenuto in casi analoghi.

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Si rinnova così il derby delle offese, con botta e risposta proseguiti nel corso degli anni. Nel 2022 il Milan celebrò lo scudetto tra cori e striscioni contro i rivali cittadini. In quell’occasione furono coinvolti Mike Maignan, Theo Hernandez, Sandro Tonali e Rade Krunic, che patteggiarono sanzioni tra 4 e 5mila euro ciascuno, con il Milan multato per 12mila euro. Nel 2024 invece toccò all’Inter, quando Denzel Dumfries patteggiò una sanzione di 4mila euro (stessa cifra per il club) dopo aver mostrato durante la parata scudetto uno stendardo offensivo nei confronti di Theo Hernandez, raffigurato come un cane al guinzaglio.
Il precedente
Il caso storico rimane però quello del 2007. Quando Massimo Ambrosini, durante i festeggiamenti del Milan per la Champions League, sventolò uno striscione con la scritta “Lo scudetto mettitelo nel…”. Il centrocampista rossonero si scusò parlando di “ingenuità” e patteggiò una multa da 8.000 euro, la stessa cifra inflitta al club. Allora il presidente dell’Inter Massimo Moratti accettò le scuse, ma lasciò una previsione destinata a tornare attuale: “I giocatori se ne ricorderanno…”. Tanto che nel 2010, durante i festeggiamenti per il Triplete, fu Marco Materazzi ad alzare l’autoironico striscione “Nel mio… c’è ancora posto”. (ANSA).
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