Si accende la polemica attorno alla FIFA dopo il caso legato a Folarin Balogun. Nelle ultime ore a intervenire con parole molto dure è stato Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico Europeo, che attraverso i social ha criticato apertamente la gestione della vicenda.
Al centro delle discussioni c’è la decisione che ha permesso all’attaccante statunitense di essere regolarmente in campo negli ottavi di finale contro il Belgio, nonostante l’espulsione rimediata nella precedente sfida contro la Bosnia.
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Il caso Balogun
Secondo quanto riportato dal New York Times e ripreso da ANSA, la scelta sarebbe maturata dopo un contatto telefonico tra Donald Trump e il presidente della FIFA Gianni Infantino.
L’episodio ha inevitabilmente generato numerose reazioni nel mondo politico e sportivo, alimentando dubbi e polemiche sulle modalità che avrebbero portato alla decisione.
Le dure parole di Sandro Gozi
Attraverso i propri canali social, Gozi ha espresso una posizione molto critica nei confronti della FIFA e del suo presidente:
“Infantino maggiordomo di Trump. Una squalifica automatica sospesa a comando: una cosa mai vista nel calcio dal 1962, ‘ingiustificabile’ persino per la UEFA. Una FIFA totalmente asservita alle volontà della Casa Bianca sta svendendo la credibilità del calcio mondiale. Non è più sport, è soltanto propaganda con il pallone”.
Parole molto forti che stanno alimentando ulteriormente il dibattito attorno alla vicenda.
Al momento non sono arrivate ulteriori prese di posizione ufficiali da parte della FIFA in merito alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore. La vicenda, però, continua a far discutere e potrebbe aprire nuove polemiche sul rapporto tra sport, politica e organismi internazionali.
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