Il Milan è una squadra a cui va dato tempo e pazienza. Sappiamo che in Italia, soprattutto i tifosi, hanno l’esigenza di vincere ma Fonseca sta facendo un lavoro importante. Il tecnico sta eliminando le scorie dello scorso anno, tra aspetti mentali ed individuali. Il gioco posizionale su tutti, è l’aspetto su cui sta puntando per giocare con più fluidità tra le linee, per avere dei riferimenti che siano in grado di muovere il resto della squadra con armonia. I rossoneri devono essere più intraprendenti e sicuri dei loro mezzi, questa squadra continua ad essere ancora troppo umorale. Il Diavolo viva in balia di un episodio (positivo o negativo che sia) per far sbloccare la gara.
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RESPONSABILITA’ E “LEADERANCA” : FONSECA E I DUE ASPETTI CHIAVE
A Firenze è una gara importante per continuare ad inseguire le pretendenti. In conferenza Fonseca tra pre e post partita contro il Lervekusen analizza due aspetti importanti: il primo riguardo i leader, il secondo sulla prestazione dei suoi, a sua detta la migliore da quando è su questa panchina. L’ex Lille vuole responsabilizzare i suoi, renderli autonomi e far dare ad ognuno l’apporto che può dare. Sul secondo aspetto, gioca molto di testa. Sicuramente ci saranno alcuni aspetti da migliorare ma rimane soddisfatto dalla reazione dei suoi, troppo sfortunati però per le occasioni create.
Fonseca per la gara di questa sera si affida ai suoi due uomini: Fofana e Morata. Youssouf, perno di centrocampo ed equilibratore, sta crescendo di partita in partita. Lo spagnolo, invece, tornerà dal primo minuto nel 4-2-4 al fianco di Abraham. Il suo ruolo da finto trequartista gli permette di legare il gioco, lottare in mezzo al campo e connettersi coi suoi compagni come un numero 10.
Molto chiacchierato, invece, il tema Kalulu, un calciatore dal grande potenziale ma finito ai margini negli anni per via degli infortuni. Fonseca in conferenza ha fatto chiarezza: “Pierre alla Juve? Bisogna pensare al fatto che è stata una scelta del giocatore”. Inutile accanirsi, l’ex Lione rappresenta il passato. A gennaio ci sarà, con grandi probabilità l’occasione di rimediare. Il rinnovo di Calabria non si sblocca e la dirigenza deve correre subito ai ripari.
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