Debutto con il sorriso a metà. L’avventura di Paulo Fonseca sulla panchina del Milan poteva iniziare meglio. Una verità lampante che, in ogni caso, non toglie nulla alla bella rimonta della squadra. Una rimonta più di cuore e carattere che di gioco e tecnica. Il Diavolo ha sofferto un bel Torino, meritatamente in vantaggio per 2-0 e che forse, nel computo generale, avrebbe meritato la vittoria. Tra i rossoneri si salvano in pochi. Sicuramente gli autori dei gol e Reijnders, entrato a gara in corso con Morata e Theo Hernandez. Il centrocampista olandese ha acceso la luce, illuminando nell’oscurità di San Siro.
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Fonseca, al termine della sfida, è stato intervistato da DAZN:
Un problema più di squadra che di difesa…
“Sono totalmente d’accordo, ho finito di dire questo ai giocatori. Penso si parla di un problema di difesa, ma è un problema generale. La squadra è stata molto passiva, poco aggressiva nella prima fase della loro costruzione, li abbiamo lasciati giocare. Siamo stati più aggressivi nel secondo tempo e abbiamo creato di più. Non è un problema di difesa ma collettivo”.
Morata può aiutare Leao in zona gol?
“Questo tipo di giocatori vivano di numeri. Rafa ha la capacità per fare più gol e assist. Oggi ci ha provato, gli è mancato solo il gol. Ha lavorato tanto per avere la possibilità di fare gol. Morata ha tanta esperienza, può creare spazi per Rafa. Il problema non è offensivo, abbiamo tante soluzioni e strutture. Il problema è la passività della squadra in fase difensiva”.
Continua ad avere fiducia come ha detto ieri?
“La mia fiducia è la stessa, non ho perso la fiducia nei miei giocatori: non ho dubbi sulla loro qualità. Abbiamo la necessità di più insieme come squadra. Non si cambia in un giorno, abbiamo 5 settimane di lavoro. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare questi aspetti”.
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