Una delle note positive di inizio stagione è sicuramente l’esplosione di Matteo Gabbia. Partito indietro nelle gerarchie di Fonseca, con Tomori e Pavlovic davanti nella griglia, con il tempo si è preso la titolarità a discapito del difensore serbo. Attento e perfetto in difesa, bravo ad attaccare in situazione di palla inattiva. Il gol nel derby lo ha definitivamente proiettato in alto, facendolo diventare il nuovo idolo dei tifosi. Le sue prestazioni hanno convinto Spalletti a convocarlo in Nazionale. Ieri, il centrale rossonero, ha rilasciato un’intervista a Vivo Azzurro TV.
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Queste le sue dichiarazioni:
Sulla prima convocazione:
«Non mi aspettavo la convocazione, anche se ci speravo. Essere qui è una sensazione speciale, sono molto felice. Cercherò di godermi questa settimana dando il massimo e cercando di capire quello che vuole il mister. Indossare la maglia della Nazionale è motivo d’orgoglio e una grande responsabilità, è una maglia che va onorata in ogni momento».
Sul perché ha cantato “Sarà perché ti amo”:
«Cantare non è una delle mie qualità migliori. Ho scelto questa canzone perché quando gioca il Milan la cantano allo stadio, ha ritmo e mi piace».
Sui suoi idoli:
«Mi alternavo tra difesa e centrocampo, mi piacevano molto Paolo Maldini e Daniele De Rossi».
Infine Gabbia ha parlato degli elogi ricevuti da Spalletti:
«Le parole del mister mi hanno fatto piacere, sono un bell’attestato di stima e fiducia. Sto conoscendo Spalletti in questi giorni, l’avevo incontrato solo una volta a Milanello quando era venuto ad assistere all’allenamento. È stato molto cordiale, è piacevole parlare con lui: mi ha fatto una bellissima impressione. All’esordio non ci ho pensato, spero che arrivi in una di queste due partite e che l’Italia possa vincere».
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