Intervistato da Carlos Passerini per il Corriere della Sera, Matteo Gabbia ha parlato a tutto campo: dal campionato sfumato al legame con il Milan, passando per Massimiliano Allegri, Rafael Leão e la crisi della Nazionale italiana.
Il numero 46 e il legame con la famiglia
Gabbia ha spiegato il motivo della scelta del numero 46, chiarendo che non è legato a Valentino Rossi.
Il difensore rossonero ha raccontato che si tratta dell’anno di nascita della nonna Adriana, una delle sue prime tifose insieme al nonno Gilberto, storici abbonati a San Siro. Un legame profondo con la famiglia e con il Milan nato fin dall’infanzia.
Dai sogni da bambino al vivaio rossonero
Cresciuto a Fagnano Olona, Gabbia ha ricordato quando da piccolo raggiungeva Milanello in bicicletta per vedere da vicino campioni come Paolo Maldini, Alessandro Nesta e Andriy Shevchenko.
A 13 anni il suo ingresso nel settore giovanile rossonero, inizio di un percorso diventato realtà.
Scudetto mancato
Sul titolo sfumato, il centrale del Milan ha ammesso l’amarezza ma anche la lucidità nell’analisi.
Secondo Gabbia, la squadra ha fatto il massimo possibile e va riconosciuto il merito di chi si è dimostrato più forte. Un messaggio di responsabilità sportiva, ricordando anche che il Milan partiva da una posizione complicata rispetto alla stagione precedente.
Obiettivo seconda stella
Per la prossima annata non ci sono dubbi: il traguardo deve essere lo scudetto della seconda stella.
Gabbia ha ribadito che indossare la maglia del Milan significa giocare sempre per vincere e considerare questa pressione un privilegio, non un peso.
Allegri promosso dallo spogliatoio
Parole importanti anche per Massimiliano Allegri. Il difensore ha definito il tecnico fondamentale per il gruppo, sottolineando come lo spogliatoio speri nella sua permanenza.

Secondo Gabbia, Allegri avrebbe portato nuova energia e solidità, con una fase difensiva cresciuta sensibilmente fino a diventare tra le migliori d’Europa.
Leao e Modric: il pensiero del compagno
Su Rafael Leão, Gabbia ha preso posizione difendendo il compagno dalle critiche ricevute negli ultimi tempi.
Il centrale ha evidenziato come all’interno dello spogliatoio tutti conoscano il reale valore del portoghese e il desiderio comune sia quello di continuare insieme.
Un passaggio anche su Luka Modrić: la squadra starebbe provando a convincerlo a restare, pur rispettando una decisione che resta personale.
Crisi Italia
Sul momento difficile della Nazionale italiana di calcio, Gabbia ha parlato di ferita aperta per tutti gli appassionati.
Il difensore ha respinto la teoria che i troppi stranieri in Serie A siano il problema, sostenendo invece che debba giocare semplicemente chi merita, indipendentemente dalla nazionalità.
Vita privata e futuro
Gabbia ha raccontato anche il proprio stile di vita improntato alla semplicità: il trasferimento a Legnano, il giardino, il cane, la tranquillità quotidiana.
Tra poche settimane, inoltre, nascerà la figlia Vittoria. Un momento speciale che si intreccia con i sogni professionali.
Il grande sogno
Nel cassetto resta soprattutto uno: vincere la UEFA Champions League. Prima ancora, però, Gabbia vuole riportare al Milan lo scudetto della seconda stella, con una dedica speciale alla nonna.
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