PRIMA PAGINA

Il commento a sorpresa di Gabbia sull’espulsione di Theo

La mancata qualificazione agli ottavi di Champions League è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo. L’espulsione di Theo Hernandez ha stravolto una partita che il Milan stava dominando, sicuro di portare a casa i tre punti e il passaggio del turno. Il terzino rossonero, però, non è nuovo a episodi del genere e oggi si trova al centro di una vera e propria rivolta mediatica, che lo mette davanti a un bivio.

C’è chi pensa che il ciclo del francese al Diavolo sia ormai giunto al termine e chi, invece, continua a mostrargli fiducia, chiedendo il rinnovo del contratto. Insomma, due visioni completamente opposte sul futuro di Theo Hernandez e del club nello specifico. A commentare l’episodio ci ha pensato anche il centrale milanista Matteo Gabbia, ai microfoni dei media presenti alla presentazione del 20esimo Torneo Amici dei Bambini. Di seguito le sue parole:

Sugli alti e bassi: “Sappiamo che la nostra stagione non ci può far essere soddisfatti, ci sono state partite buone ma senza quella continuità necessaria. Però le cose che ci siamo detti è giusto che restino tra noi e nello spogliatoio. Ora concludiamo la stagione nella maniera più giusta”.

LEGGI QUI – Conceiçao, adesso è il tuo momento! Ora può fare la differenza

Sulla Champions League: “Non è stata facile l’ultima serata di Champions ma ci siamo parlati e confrontati, abbiamo capito che l’unico modo è lavorare al massimo. La stagione è lunga, c’è la Coppa Italia anche, abbiamo l’obbligo morale verso di noi e i nostri tifosi. Dinamo Zagabria e Feyenoord? Certe partite che considerate più semplici hanno in realtà molte difficoltà. Però dipende anche da noi, io per primo per esempio a Zagabria. Non sempre si può vincere, l’obiettivo però deve essere quello. Vogliamo molti più alti che bassi”.

Su Conceicao: “Il mister è molto sincero con noi su cosa migliorare, ce l’ha detto e continua a farlo. Le dichiarazioni del mister dovete chiederle a lui, io so cosa vuole da noi e noi e i compagni cerchiamo di seguirlo in ogni momento”.

Su Theo: “Theo si è scusato, subito il giorno dopo la partita ha chiesto scusa al gruppo. Ma dal mio punto di vista non doveva nemmeno farlo, lo conosco da anni e so quanto ci tiene alla maglia e al mondo Milan. Ovvio, non era contento ed era giù di morale, ma è un nostro campione, un patrimonio che ha avuto una serata storta ma ci ha dato punti e trofei. Tutto l’appoggio: ha sbagliato, ma ha il Milan nel cuore e lo dimostrerà”.

Su Ibra: “Zlatan, come la società, è sempre al nostro fianco: sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. Non posso dirvi cosa ci ha detto, ma il supporto della società c’è ed è costante, nel bene e nel male”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X