Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport in occasione del match di questa tra i brianzoli e i rossoneri, una gara che l’ex dirigente del Milan definisce sempre speciale, un pò per il suo passato a Milano, un pò nel ricordo dell’ex Presidente Silvio Berlusconi. Il Diavolo ha la possibilità di sorpassare la Juventus in campionato dopo il passo falso contro il Verona. Sarà una gara che presenterà delle insidie, Stefano Pioli punterà sulla freschezza delle seconde linee per provare a uscire dall’U-Power Stadium con i tre punti. Pronti Jovic e Okafor dal primo minuto, rispettivamente al posto di Giroud e Pulisic.
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Queste le parole di Galliani ai microfoni della rosea: “Non me la sento di parlare del suo nuovo ruolo, non voglio entrare in dinamiche che non mi appartengono piuttosto voglio parlare dell’Ibra uomo. Un uomo generoso, onesto, leale e sempre disponibile. L’arrivo di Ibra al Milan? In realtà sarebbe potuto accadere molto prima. Braida stava trattando gli ultimi dettagli contrattuali. Intervenne Calciopoli. Milan prima retrocesso e poi riammesso in A con 30 punti di penalizzazione. Per le stesse condizioni Ibra stava lasciando la Juventus e l’Inter ci sorpassò. Poi si trasferì al Barcellona per 70 milioni. Il merito fu di Raiola che sapeva tutto. Io mi piazzai a casa di Ibra e con moglie e figli salimmo sull’aereo di Berlusconi direzione Milano“.
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