Il Milan pareggia contro la Lazio di Gattuso dopo un secondo tempo stratosferico. La doppietta di Moreira salva i rossoneri che nel primo tempo sono stati totalmente schiacciati dai biancocelesti. Amorim riesce a strappare un punto grazie ai cambi ma bisogna continuare a lavorare duramente per non subire più così tanto l’avversario nei primi quarantacinque minuti.
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Il tecnico della Lazio, leggenda ed ex allenatore del Milan, Gennaro Gattuso è stato intervistato ai microfoni di Dazn nel post partita. Queste le sue parole:
L’assenza del tifo influisce? “Se oggi i tifosi sono venuti a Formello è merito dei ragazzi. Oggi gli ho detto questo prima della partita: noi dobbiamo continuare su questa strada qua, che è quella del lavoro, quella della serietà, fare prestazioni come abbiamo fatto oggi e il resto dopo vediamo. È una roba che sicuramente ci penalizza, lo sappiamo tutti, perché venire in uno stadio senza tifosi per me non è calcio, però possiamo fare poco, è inutile che parliamo. Dobbiamo lavorare con serietà e dopo vedremo cosa succede“.
Rimpianto più grande non averla chiusa? “Sappiamo bene che giocare in questo modo, come vogliamo giocare, per 90-95 minuti è dura. Secondo me ci siamo abbassati già dai primi minuti del secondo tempo, andavamo sui riferimenti e là non bisogna andare sui riferimenti, ma giocare di reparto. Un po’ abbiamo fatto fatica, ma ci sta anche perché abbiamo subito due gol che hanno buttato giù la porta, due eurogol. Secondo me siamo stati anche bravi a non prendere l’imbarcata, perché dopo due gol in due minuti la sensazione era quella. La squadra non ha mollato, è stata in campo e sicuramente siamo sulla strada giusta, è importante. Questo è un qualcosa di importante. Sappiamo che nel secondo tempo abbiamo fatto fatica e li abbiamo subiti, però sono soddisfatto“
La Lazio sta rispecchiando la sua mentalità? “Sì, però è riduttivo parlare solo di mentalità, perché è una squadra che sa giocare. Oggi l’avevamo preparata bene secondo me: stavamo sempre sui loro quinti che si abbassavano molto. Eravamo lì e riuscivamo a palleggiare bene, con velocità e con tecnica. Sicuramente ci è mancato quello nel secondo tempo: non siamo più riusciti a palleggiare, non abbiamo più fatto corse e li abbiamo subiti. Però è veramente un piacere allenarli, è un piacere allenarli perché stanno dando tanto.
Non è facile giocare in uno stadio in cui sembra sempre di essere in pieno Covid, dove poteva entrare solo il 20-30% dei tifosi. A noi mancano maledettamente i nostri tifosi, perché hai giocato all’Olimpico e sai come spingono i 45-50.000 spettatori. A noi sta mancando un po’ questo, però lo ripeto per l’ennesima volta: complimenti veramente ai miei ragazzi, non solo per la mentalità, ma per come si allenano e per come scendono in campo. Sono molto soddisfatto“
Che ruolo ha Gudmundsson? “Secondo me può fare tutti i ruoli. Oggi è entrato da mezzala, secondo me può fare l’esterno, può fare il finto centravanti, perché ha qualità: è un giocatore che ha qualità e lo vedo in tutte le posizioni. Dopo vediamo partita dopo partita cosa vogliamo fare, però è un giocatore… siamo contenti di averlo con noi“
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